E’ la differenza tra le piccole squadre e le formazioni di livello, la presenza di giocatori importanti capaci di decidere da soli esiti di match combattuti ed equilibrati. Pro Piacenza-Pavia e’ l’esempio di come, pur giocando meglio ed a tratti dominando l’incontro, i rossoneri paghino l’assenza di uomini decisivi come invece i pavesi Ferretti e Cesarini sono per il club di oltre Po. I due centravanti , autori di 20 gol in stagione, decidono l’incontro del Garilli con una rete per tempo condannando i rossoneri ad una immeritata sconfitta sul piano del mero gioco e dell’impegno in una gara a tratti condotta con supremazia territoriale ma penalizzata dal campo pesante e dalla mancanza di concretezza nei metri finali. Viali conferma lo schema uscito indenne da Alessandria con l’innesto di Cardin sull’out di destra e la conferma di Barba come guastatore dietro le punte. Lo schema piacentino e’ chiaro e cristallizzato: triangolazioni strette per gli movimenti di Orlando e Rantier con perno Barba e spinte sugli esterni bassi con sovrapposizioni dei mediani Schiavini ed Aspas. Il 4-3-1-2 con cui Brini cerca di continuare la corsa play-off viene sorpreso dall’aggrssivita’ rossonera della prima mezz’ora, il tridente Sforzini-Manconi-Ferretti viene puntalmente fermato dalla verve agonistica dei padroni di casa capace di muoversi a velocita’ ed intensita’ superiore rispetto agli ospiti. Nonostante cio’ e’ il Pavia a capitalizzare una delle poche azioni costruite: lo “squalo bianco” Ferretti si fa trovare pronto ad insaccare in area piccola un cross da sinistra; e’ lo 0-1 che comunque non stordisce il Pro capace di continuare a macinare il suo gioco fatto di fraseggi corti ed improvvise accelerazioni; e’ il piede educato di Aspas a servire Orlando per un’azione del pareggio quasi in fotocopia del vantaggio pavese. Il Pavia fiuta il pericolo della clamorosa sconfitta, che avrebbe effetti importanti in chiave play-off e decide di rinforzare l’asiffitco reparto offensivo con il bomber di riserva Cesarini, e’ proprio lo “squalo bianco” che , ancora di testa, fissa la rete del definitivo vantaggio per 2-1-E’ una sconfitta che penalizza oltremodo i ragazzi di Viali nei novanta minuti forse piu’ piacevoli visti in casa quest’anno ma che confermano come i rossoneri debbano trovare diverse soluzioni sotto porta per premiare al meglio il lavoro fatto dal centrocampo in giu’. La calssifica rimane cosi decisamente critica mitigata in parte dalla sconfitta del Renate e Padova , ma per uscire dalla sabbie mobili sara’ importante ritrovare quella vittoria che manca da quasi due mesi cercando quel colpo esterno, magari gia’ nella prossima trasferta in casa de forte ma altalenante Salo’, che ridarebbe slancio ad un gruppo che sta lavorando bene.




