Cacia sbaglia, Fuma para. Il Piacenza esce indenne dal Piola

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Lo 0-0 finale rappresenta, senza ombra di dubbio, il dato migliore del pomeriggio novarese del Piacenza.
La truppa di Franzini regge l’urto col Novara di Viali, squadra di grandi qualità tecniche e atletiche, strappa un pareggio pesantissimo e si porta a quota 42 in classifica.
I due allenatori optano per lo stesso modulo, il 4-3-3: Viali schiera Perrulli ed Eusepi ai lati del grande ex Daniele Cacia; la mossa a sorpresa di Franzini, invece, si chiama Corsinelli (il penultimo arrivato nel mercato invernale), piazzato in difesa sulla corsia destra.
I padroni di casa approcciano la gara con determinazione e intensità, mettendo in difficoltà gli emiliani soprattutto a centrocampo, dove Marotta, Nicco e Della Latta soffrono il dinamismo di Ronaldo, Bastoni e Schiavi.
Occasioni poche; Sestu ed Eusepi non agganciano da buona posizione e nient’altro.
Al 20′ già due cambi: Perrulli e Nicco (in forte dubbio alla vigilia per un fastidio muscolare) lasciano il posto, rispettivamente, a Gonzalez e Di Molfetta.
Azzurri più spregiudicati, ospiti che passano al 4-4-2 con Terrani spostato sulla mediana e Di Molfetta ad agire da seconda punta alle spalle dell’unica punta Ferrari.
Sul finire della prima frazione, dopo un colpo di testa alto di Schiavi, il momento migliore del Piacenza, con Sestu e compagni che fanno incetta di angoli.
Peccato che né Di Molfetta né Pergreffi trovino la porta avversaria.
Nella ripresa, Franzini chiede ai suoi di alzare il baricentro, ma le chances migliori vengono sprecate da Schiavi e Cacia.
Al 72′, l’episodio che potrebbe cambiare la partita: Schiavi, appena ammonito per simulazione, ferma una ripartenza di Barlocco con una vistosa trattenuta.
Secondo giallo e Novara in dieci.
A questo punto, succede esattamente quello che non ti aspetti, ovvero l’assedio della formazione capitanata da Cacia.
Prima proprio l’ex bomber biancorosso non trova lo specchio sul cross teso di Bastoni, poi Fumagalli si erge a uomo della partita respingendo la punizione velenosissima di Ronaldo e l’incornata di Bianchi (altra vecchia conoscenza del Piacenza, così come il terzino
sinistro Visconti). 0-0 si è partiti e 0-0 si finisce.
Se si vuole considerare la doppia trasferta di Pisa e Novara come un unico incontro di 180 minuti, si può essere certamente soddisfatti per i due punti portati a casa.
Per quanto riguarda il discorso legato al gioco, i ragazzi di Franzini non hanno brillato né in Toscana, né in Piemonte; ma se il segmento finale del match contro i neroazzurri era stato convincente, gli ultimi 20′ di ieri lasciano qualche dubbio se si pensa che, con l’uomo
in più, Pergreffi e compagni hanno rischiato di cadere.
Ad ogni modo ciò che conta, alla fine, è il risultato e, come scritto in apertura, sotto questo profilo Franzini può sorridere.
L’appuntamento con la vittoria è solo rimandato.

Sasi

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