Alberto Esse: “Riflettere sul Venezuela”

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di Alberto Esse – Venezuela. Sono a mio avviso poco comprensibili le reazioni e gli appelli di appoggio all’attuale tentativo di golpe di certe “anime belle” che, peraltro, vorrebbero collocarsi all’interno di un pensiero progressista. Un tentativo in atto di golpe totalmente pensato ed organizzato da Tump e dai Falchi della sua amministrazione con l’appoggio e la collaborazione diretta di alcuni dei regimi più reazionari del Sud America, come quello del nazista Bolzonaro in Brasile. Un tentativo di golpe che, primo nella storia lunghissima dei colpi di stato fomentati e sostenuti dagli Usa, è stato non solo apertamente rivendicato ma addirittura preannunciato nella pre-investitura pubblica del poi AUTOPROCLAMATOSI presidente Guaidò (a proposito l’autoproclamazione che cosa c’entra con un qualsiasi processo democratico? ma lasciamo perdere). Una evidente ingerenza straniera che mira a mettere al potere una formazione politica ed un esponente politico che hanno nel primo punto del loro programma la globalizzazione, il liberismo economico e la restituzione del petrolio venezuelano alle compagnie private venezuelane e straniere.

Riassumendo:
– Maduro sarebbe un presidente illegittimo. Lo dice quel campione di democrazia che è Trump che è stato eletto con una partecipazione di votanti inferiore al 50%, che non ha avuto la maggioranza nemmeno dei votanti (che è andata alla Clinton), che ha vinto le elezioni grazie agli intrallazzi ed alle manipolazioni (ormai innegabili) del suo amichetto Putin. Andiam bene!
– Maduro è accusato di reprimere con la violenza le manifestazioni popolari nel suo paese e a dirlo è quel Macron, tra i primi a riconoscere Guaidò, il cui paese è percorso settimanalmente da grandi manifestazioni che chiedono la sua rimozione e che lui reprime con violenza. Quel Macron che secondo le rilevazioni sarebbe appoggiato da non più del 20% dei francesi. Andiamo bene!
– Maduro è accusato di mettere in galera i suoi oppositori e a sostenerlo è quella Spagna che da più di un anno detiene in carcere senza processo gli esponenti nonviolenti dell’opposizione catalana. Andiamo bene!
– Il regime venezuelano è accusato di comportarsi in modo disumano ed a dirlo sono quegli esponenti dell’ Unione Europea e quel Presidente del Consiglio ad interim autoproclamatosi di fatto che è Salvini i quali per bieche ragioni politiche ed elettorali sono responsabili della morte in mare di migliaia di innocenti. Andiamo bene!

Ma anche lasciando perdere l’ipocrisia di tutti questi sostenitori della “democrazia” e della “libertà” e ammettendo che tutte queste accuse nei confronti del Governo venezuelano siano valide, questo in nessun modo può giustificare le inaccettabile ingerenze straniere, le minacce e i diktat degli Usa e dei loro vassalli in America Latina ed in Europa. LA DEMOCRAZIA, COSI’ COME IL SOCIALISMO, NON SI ESPORTA. Farlo è la negazione del principio fondante della sovranità delle nazioni e dell’autodeterminazione dei popoli. Da ragazzo, proprio in osservanza a questi principi, ho organizzato a Piacenza la protesta contro l’invasione russa della Cecoslovacchia nel 1969 anche se certo non ero d’accordo con il regime revisionista cecoslovacco ed oggi da vecchio fedele agli stessi principi denuncio senza se e senza ma questo Golpe in Venezuela.

Per tutto ciò mi intristisce seriamente e mi preoccupa la deriva filo Guaidò delle “anime belle” e dei “democratici” nostrani e mi chiedo se questa deriva sia dovuta maggiormente ad una non conoscenza dei termini della questione, o malafede o alla pericolosa manipolazione messa in atto, anche in questo frangente, dai mass media di tutto il mondo. Comunque buona o malafede, ipocrisia o ingenuità, al di la di ogni polemica, ognuno alla fin fine non può evitare di rispondere alla propria coscienza. Auguro alle anime belle di poterlo fare serenamente.

Alberto Esse

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