
“Avanti così e il sindaco le Busca”. La battuta – dal tono scherzoso, di questi tempi è sempre meglio precisare – circolata nel borgo natio di Pier Luigi Bersani rende l’idea del rovescio politico che Sandro Busca (nella foto), primo cittadino del paese, ha rischiato – e in parte forse ancora rischia – di subire per non aver aperto già diverse settimane orsono il confronto con la cittadinanza su un tema spinoso come quello della centrale a biomasse di Roncovero.
Il primo cittadino, ex numero uno della Cisl piacentina, ha annunciato che “ci sono le condizioni per coinvolgere i cittadini e il territorio” dopo lo stop all’iter da parte della Provincia, ma a molti la presa di posizione è apparsa tardiva.
Già da giorni, del resto, i consiglieri di opposizione Simone Mazza (lista “Mazza sindaco”) e Piera Scagnelli (civica “Per la nostra gente”) avevano presentato richiesta di convocazione di un consiglio comunale con l’obiettivo di capire quale fosse la posizione dell’Amministrazione in carica sulla centrale a biomassa e se il Comune parteciperebbe (e, ovviamente, anche come voterebbe) alla convocanda conferenza dei servizi sulla questione: è parso a molti discutibile il tergiversare del sindaco, proprio su un tema così sentito, di fronte alla fetta di consiglio comunale che numericamente – per gli effetti della legge elettorale – è minoranza, ma che in termini di voti espressi rappresenta la maggioranza degli elettori.




