Piacenza dice addio a Ferdinando Arisi

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Piacenza dice addio a Ferdinando Arisi: lo stimato professore, storico e critico d’arte si è spento martedì scorso all’età di 92 anni nella clinica cittadina dove era ricoverato da qualche tempo. Docente all’università Cattolica di Brescia e all’istituto d’arte Gazzola di Piacenza, è stato a lungo direttore della galleria d’arte Ricci Oddi: lascia la moglie e due figlie.
“La sua instancabile attività di ricercatore, studioso, scrittore e divulgatore – scriveva il presidente della Provincia Massimo Trespidi in una lettera inviata ad Arisi per il 90esimo compleanno dello studioso – è un bene prezioso per la nostra terra e la sua gente che, grazie al suo lavoro, è divenuta più cosciente del proprio passato”.
Arisi era apprezzato per i decenni spesi a insegnare, scrivere opere e produrre ricerche “hanno dischiuso agli occhi dei piacentini – scriveva sempre Trespidi – l’immenso patrimonio della memoria locale e non solo”.
Prodigiosa memoria critica e selettiva, attitudine affabulatoria, ironia, franchezza d’animo e dotta semplicità della scrittura, Arisi – che abitava in via Beverora, di fronte alla chiesa di San Giovanni in Canale – era stato decisivo anche negli ultimi anni per la realizzazione di diverse mostre (da Gaspare Landi al Panini) di assoluto rilievo che avevano attirato a Palazzo Galli numerosi visitatori, per i quali si spendeva anche come impareggiabile cicerone.

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