Biogas a Borgotrebbia, la Regione dice no
e l’assessore Freda lancia siluri contro il Comune

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Prima la volontà, da parte dell’assessore regione all’Ambiente Sabrina Freda, di rottamare nel 2020 l’inceneritore di Piacenza, che ha subito incontrato la ferma opposizione del sindaco Dosi, ora la contrarietà al progetto di impianto a biomasse, già approvato dalla Conferenza dei Servizi, che dovrebbe sorgere nel cuore di Borgotrebbia, a due passi  dal Parco Fluviale del Trebbia. E’ quindi ormai palese la prospettiva di una netta divaricazione, almeno in materia di ambiente e pianificazione territoriale, tra la linea politica del Comune e quella della Regione.

Alla preoccupazione manifestata dalla Freda sulle conseguenze che l’impianto di biogas avrebbe sulla salute e la qualità della vita dei cittadini, lamentandone il mancato coinvolgimento, si aggiunge poi l’attacco al Comune: “L’amministrazione comunale avrebbe potuto individuare le distanze minime da cese e scuole per la localizzazione di impianti di questo tipo. I cittadini penso si aspettassero ben altro dal Parco del Trebbia, dove peraltro, in nuovi interventi edilizi, funzionali con all’esercizio delle attività agricole, sono ammissibili nelle zone C solo se compatibili con le finalità istitutive del parco stesso. Compatibilità, nel caso di questo impianto, ancora tutta da dimostrare. La nostra attenzione sugli sviluppi di questo progetto – è la stoccata finale dell’assessore regionale – sarà proporzionata alla preoccupazione dei cittadini”.
E all’orizzonte si profila lo scontro istituzionale…

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