Bevi bene, bevi piacentino

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giampiero comolli“In vino veritas”… ma vogliamo per una volta capovolgerne il significato e provare a raccontare il vino senza reticenze, con interesse, curiosità e piacere? Un viaggio che iniziamo versando nel bicchiere, si fa per dire, i vini di casa nostra.
“I nostri vini non sono pubblicizzati come meritano” E’ perentorio e convinto il parere del piacentino Gianpietro Comolli, una vita dedicata al vino ed oggi responsabile del progetto UnPoxExpo2015 per promuovere il Grande Fiume come innovativa destinazione turistica: “Scontiamo le opinioni di alcune guide nazionali e internazionali che orientano i lettori basandosi su principi molto discutibili”

Se tu dovessi tratteggiare brevemente il panorama dei produttori piacentini …

Le cantine cosiddette storiche hanno consolidato la loro produzione e tipicità, vi sono poi alcune piccole cantine che stanno meravigliando il mercato con prodotti davvero nuovi… soprattutto innovativi.
Va registrato poi un sensibile miglioramento della qualità espressa dalle cantine sociali che stanno dimostrando come la formula non sia di successo solo in Trentino ma alla portata di vuol lavorare bene.

E se invece avessi a tavola un ospite che non conosce assolutamente i nostri vini che percorso di assaggi gli faresti fare?

Non avrei dubbi: inizierei con una malvasia secca con gli antipasti, poi un Gutturnio frizzante con i primi, di nuovo Gutturnio, questa volta fermo con le carni e finirei con una malvasia ferma dolce, non passita, con i nostri dolci, torta di Vigolo o sbrisolona.

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