Zizic e Becirovic con la valigia Capolinea per il “Grande Bakery”

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Andrija Zizic e Sani Becirovic gia’ con la valigia in mano. E’ durato lo spazio di due mesi il sogno di rivedere il grande basket a Piacenza. Errori di valutazione, cali di forma, sfortuna o semplicemente avversari piu’ forti rimandano la speranza dei tifosi piacentini per rivedere il palcoscenico della massima pallacanestro nazionale a tre anni dal fallimento di un’altra realta’ ambiziosa come la Morpho.

PECCATO DI INGORDIGIA:forse chiunque con la possibilita’ di prendere due big a stagione in corso come i due slavi, avrebbe fatto la stessa scelta. Non capita spesso in Lega due di avere a disposizione due top player vincitori di Eurolega in grado di ribaltare i valori tecnici dell’intero campionato e di rappresentare la solida base per pianificare il futuro in serie maggiori.

EQUILIBRIO TATTICO: diverso e’il discorso sulla valutazione sugli equilibri tattici della formazione. Una squadra di pallacanestro vive molto sugli schemi e sulla coesione del quintetto in campo. Basta solo un anello debole o fuori posto per far saltare gli schemi. La Bakery ante-rivoluzione era , con tutti i suoi limiti tecnici, una formazione equilibrata e compatta, in piena lotta per la salvezza.

FUORI FORMA: Becirovic e Zizic sono arrivati a Piacenza dopo mesi di inattivita’, questo aspetto forse e’ stato sottovalutato. La necessita’ di impiegarli subito per integrarli negli schemi a stravolto tutta l’impalcatura di squadra portando ad una infinita e letale serie di sconfitte. Oltre a togliere importanti punti di riferimento in campo per i compagni di squadra.

HILL e ITALIANO: loro malgrado sono state indirettamente le vittime sacrificali per l’arrivo dei due slavi in quanto si sono trovati chiusi nei rispettivi ruoli in maniera improvvisa e forse inaspettata. Col senno di poi (e soprattutto delle nove sconfitte consecutive) la scelta e’ stata quanto mai infelice.

SPERANZA MATEMATICA:Con 6 punti di distacco a 4 giornate dalla fine, la Bakery ha ancora la tenue speranza di agguantare una clamorosa salvezza diretta, stante l’abolizione dei play-out. Certo vincere 3 partite su 4 e’ un’ardua impresa per i biancorosso reduci da 10 stop nelle ultime 11 presenze ed a corto di uomini; ma il passo di gambero di Matera (8 stop consecutivi) conferisce un piccolo lume di appiglio per il rush-finale.

RAMMARICO:vedere una formazione che pur con una sola vittoria nel girone di ritorno e’ ancora in lotta per la salvezza (senza considerare la partita a tavolino) rende molto amara l’eventuale retrocessione. Sarebbe bastato veramente poco per centrare l’obiettivo stagionale anche senza i grandi nomi e gli investimenti inutili fatti per loro. Per il futuro la dirigenza sicuramente trarra ’insegnamento da questa annata.

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