Svizzera e Guinea, Cina e Arabia. Giramondo il SalvaCopra

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obiang

Sembra passato quasi sotto silenzio il fallimento sportivo nella stagione del Copra Volley, terminata con una mesta eliminazione anticipata dai play-off, al culmine di una interminabile serie di umilianti sconfitte alcune della quali al limite dell’irritante e subite senza il minimo spirito di reazione, che gia’ si apre il tam tam del futuro societario.

FONDO AFRICANO: qualcuno sara’ chiesto chi rappresenta il signore impettito in apertura di articolo. Ebbene il suo nome e’ Teodoro Obiang Nguema, dal 1979 presidente dittatore di uno dei piu’ piccoli stati africani ma anche tra i piu’ ricchi petrolio: la Guinea Equatoriale. Il nome del suo paese e’ stato accostato nei giorni scorsi da un quotidiano come ultima ancora di salvezza del Copra. Viene onestamente da chiedersi come quest’uomo dal patrimonio personale di 600 milioni di dollari e zio del calciatore della Sampdoria Obiang, possa veramente rappresentare il futuro volley piacentino

TEMPI CERTI: lo scorso anno si e’ assistito ad uno stillicidio di date, scadenze, personaggi e riunioni. Quel che sara’ da evitare per questa stagione sara’ il ripetersi della stessa telenovela che alla fine ha portato alla grande truffa di Ruggeri con tutto quello che ne e’ conseguito. Per cui: tempi e dati certi con una “dead-line” precisa (fine maggio?) al cui oltre non si puo’ andare. Piacenza, il Copra e Molinaroli non meritano un nuovo tormentone per cui se non ci fossero le condizioni per proseguire meglio chiudere con onore che rischiare nuove figuracce.

DIFFICOLTA’ FINANZIARIE: il buco Ardelia ha creato non poche difficolta’ economiche per la stagione in corso. Le cessioni di Vermiglio e Le Roux hanno permesso di adempiere gli obblighi fino a dicembre, ma per i mesi successivi vi sono enormi difficolta’, tant’e’ che l’”inquilino” Nordmeccanica sembra che abbia anticipato le rate per l’affitto del PalaBanca; sicuramente un bel gesto che potrebbe preludere ad una futura maggiore collaborazione.

QUESTIONE PALABANCA: e’ forse la questione piu’ spinosa per Molinaroli con un mutuo da onorare si dice fino al 2018.Da piu’ parti si ritiene che la perseveranza nel voler proseguire a tutti i costi derivi anche dalla necessita’ di adempiere a tali obblighi. Sicuramente i costi e le problematiche relative alla gestione della struttura sono state e saranno cruciali sia a livello politico che di bilancio.

FUSIONE CON NORDMECCANICA?: in citta’ negli ultimi anni si e’ parlato spesso (forse fin troppo) di una possibile fusione Piacenza-ProPiacenza nel calcio. Mai nessuno pero’ ha lavorato per una unione di forze tra le due realta’ piu’ vincenti della storia piacentina. Sappiamo che tra i due patron in passato non e’ corso un buon rapporto; ma ora le cose potrebbero cambiare anche sulla spinta dei recenti accordi sul Palabanca. E’ proprio cosi utopistico poter pensare ad un unico societa’ che metta insieme gli apparati amministrativi,logistici e tecnici ma che tenga separate le due prime squadre, permettendo un notevole risparmio di costi e sinergie con gli sponsor?

CAMPIONATO DA FINIRE: in mezzo alla tempesta societaria ci si e’ quasi scordati che ci sono ancora due partite di campionato da onorare con Milano e Trento, due match utili solo per la statistica e per l’onore in cui Piacenza dovra’ almeno cercare di difendere il nono posto. Con tutte le voci sul futuro viene difficile pensare che la squadra possa trovare la necessaria concentrazione e determinazione-

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