Era forse impossbile per la Bakery Basket pretendere il miracolo contro la capolista De Longhi Treviso, scesa Piacenza con i galloni di squadra da battere e volonterosa di fortificare il primato in classifica ed accompagnata da almeno 200 tifosi festanti che per una sera hanno trasformato il PalaBakery in una succursale del PalaVerde. Marco Sodini all’esordio casalingo da Head Coach sceglie uno starting six con Gasparin play, Rombaldoni guardia, Rossetti e Sorokas ali, Zizic centro. Stefano Pillastrini risponde con Fantinelli, Williams, Powell, Fabi e Rinaldi. Piacenza riesce a rimanere in partita fin tanto che riesce a mantiene un’intensita’ difensiva di prim’ordine concedendo a Treviso solo 14 punti nei primi 10′; e’ ancora Andrija Zizic a lottare sotto le plance e a tenere vivi i biancorossi, per lui ben 9 punti nella prima frazione che conducono Piacenza ad un insperato quanto meritato vantaggio (16-14). E’ il secondo quarto pero’ a segnare la prima spaccatura del match: sul 22-25 Becirovic (entrato a partita in corso ed autore di una sola tripla in mezzo ad una prestazione ancora anonima e deludente) segna da 2 compiendo pero’ infrazione di passi, lo sloveno perde la testa e per lui tecnico e espulsione, ne segue che Piacenza dal 24-25 si trova nel giro di pochi secondi sotto 22-32 subendo un primo pesante break che solo due triple di Gasparin e il solito Zizic riusciranno a rendere meno amaro sul 34-38 al riposo lungo. L’ingenuita’ del “Sani-boy” biancorosso costera’ comunque cara al sestetto di casa privando Sodini per il resto del match di un ricambio nel settore dei “piccoli” e creando un piccolo solco con Treviso psicologicamente pesante E’ l’inizio del terzo quarto che la partita di spacca:la De Longhi trascinata da Fantinelli e da uno stratosferico Williams affonda Piacenza con un parziale di 13-2 portando la Bakery sotto di un -17 impossibile da recuperare.La formazione di casa paga un vistoso calo in difesa, con il mister che prova anche con un’inedita zona 2-3 per fermare gli scatenati attaccanti bianco-blu, nonche’ il mancato apporto di uno Zizic tenuto per troppo tempo in panca ed unico piacentino a reggere alla lunga la superiorita’ tecnica dei veneti. Ci provano Rombaldoni Sorokas e Gasparin a tenere vive le speranze nell’ultima frazione fino a portarsi ad incoraggiante -5 a 2′ dalla sirena, tentativo di rimonta reso inutile da una De Longhi che in scioltezza controlla e gestisce gli ultimi possessi palla per chiudere con un tranquillo 72-80. Piacenza ancora una volta coraggiosa ma che paga l’ennesima giornata negativa di Sani Becirovic che , espulsione a parte,non e’ ancora riuscito a dare quel contributo di punti e di esperienza che da lui ci si attendeva, non bastano le prove convincenti di Zizic, Gasparin e Sorokas per controbilanciare i fuoriclasse americani di turno che quando decidono di cambiare l’inerzia della partita fanno al differenza. Per la Bakery e’ l’ottavo pianto consecutivo, ormai solo la matematica e l’orgoglio la separano da un destino ormai scritto.




