E’ un Piacenza che lontano da casa da solo vincere e dominare. Poker di vittorie consecutive per il pirata Luciano De Paola e la sua ciurma, 11 gol fatti e uno solo al passivo, numeri da primato che sanciscono una squadra che fuori dalla Galleana sa dettare con gioco, gol e autorita’ la legge del piu’ forte. All’ “Orogel Stadium” di Cesena contro il Romagna Centro, la formazione biancorossa capitalizza al meglio la rete la 4′ della ripresa di Orlandi, legittimando una vittoria con almeno quattro occasioni da rete e rischiando la capitolazione in solo due occasioni. Falcidiato da infortuni e squalifiche , il Piacenza e’ costretto ad un undici di partenza inedito con Ruffini e Di Maio coppia centrale, Corso mediano metodista con Montanari e Saber interni, tridente offensivo inedito con Orlandi, Girometta e Lisi. Al cospetto di una formazione con l’acqua alla gola, in piena zona play-out con uno score di 45 reti al passivo (peggior difesa) e 11 sconfitte subite, la formazione ospite gioca la sua classica partita trasferta: ordinata, attenta in difesa e spavalda in attacco; a differenza delle vittorie di Abano e Padova rischia qualcosa dietro concedendo ai cesenati due pali ma stupisce comunque la produttivita’ offensiva di una squadra che invece in casa incredibilmente si trasforma in asfittica ed impaurita. C’e’ rammarico per le tre partite interne senza vittorie, se il Piacenza avesse ottenuto lo stesso rendimento in casa oggi avrebbe il secondo posto “in ghiaccio” e i piu’ ottimisti potrebbero sperare in un clamoroso inseguimento all’inavvicinabile Rimini. Domenica prossima l’occasione con il Porto Tolle per un doppio rilancio, sconfiggere una diretta concorrente per il secondo posto e cancellare la maledizione del Garilli. La stagione puo’ ancora riservare sorprese e soddisfazioni.




