
di Elena Caminati – Partire dal significato del perdono umano per capire cosa è e come si applica il perdono giudiziale. È uno dei 105 corsi di approfondimento che il liceo Gioia ha organizzato per la settimana della flessibilità. Sette giorni in cui i 1796 studenti hanno la possibilità sia di recuperare crediti per le insufficienze con i corsi di recupero, una settantina, sia di approfondire determinate tematiche. Alcune delle classi seconde, terze e quarte, hanno approfittato della presenza di due operatrici del Ministero di Grazia e Giustizia, che operano nel carcere minorile di Bologna, per conoscere come, quando e perchè il giudice utilizza l’istituto giuridico del perdono giudiziale per i reati commessi da minori. “Il perdono giudiziale – ha spiegato la professoressa Malvicini (nella foto), insegnante di religione al Liceo Gioia – è una risposta che il giudice può dare di fronte a un minore: sentite tutte le voci e verificato il percorso del ragazzo, può decidere il perdono e l’estinzione del reato che, al compimento del 21esimo anno di età, sarà cancellato dalla fedina penale. Agli studenti – rivelatisi molto interessati – abbiamo così offerto qualche nozione di diritto minorile”.




