Chiude un girone di andata come meglio non poteva il Piacenza Calcio che supera nettamente la Virtus Bergamo con quattro reti di scarto, mettendo un mostra una chiara superiorita’ che va oltre il risultato finale. Una partita che verra’ ricordata forse piu’ per gli striscioni e i cori gospel di dileggio contro Armando Madonna (alcuni simpatici, altri di dubbio gusto) che per quanto visto realmente in campo. Troppo ampia la differenza tra una squadra, il Piacenza, capace di dominare il campionato e la compagine orobica, in caduta libera con nove sconfitte nelle ultime dieci uscite. Ai biancorossi e’ bastato sfruttare appieno il proprio potenziale tecnico offensivo grazie in particolare al piede dolce di Minincleri autore degli assist su calcio d’angolo delle prime tre reti e pronto a sfruttare un goffo rinvio del comunque positivo portiere ospite Bacuzzi. Il Piaceza “gira” a meta’ campionato con l’iperbolica ed entusiasmante cifra di 50 punti con una serie di record impressionanti: en-plein di vittorie interne, miglior attacco sia in casa che fuori, miglior difesa in casa e seconda migliore retroguardia esterna,dietro a Marzeglia (13 reti) ben 10 giocatori hanno trovato la via della rete con una equa distribuzione tra i vari reparti, numeri da capogiro che ci confermano come il lavoro estivo di ricostruzione della societa’ sia andato sicuramente oltre ogni previsione. In Italia probabilmente nessuno ha fatto meglio tra A,B, Lega Pro; in serie D solo Parma e Campodarsego sono imbattute ma con meno punti complessivi. Una progressione che sembra non conoscere sosta o rallentamento, i biancorossi paiono infatti migliorare di partita in partita eliminando anche quei passaggi a vuoto di intensita’ che, in alcuni match casalighi avevano rischiato di mettere in discussione risultati gia’ acquisiti, e mostrando una superiorita’ a prescindere dagli uomini in campo: ieri, per esempio, mancavano Sentinelli, Taugourdeau, Porcino ed in corso d’opera Ruffini, ma nessuno si e’ accorto della loro assenza. Tutto va a merito di Arnaldo Franzini che in pochi mesi ha costruito ed assemblato una macchina perfetta, gestendo appieno la pressione della vittoria obbligata. C’e’ chi si interroga con rammarico sulle possibilita’ che questa squadra avrebbe in Lega Pro, ancora pochi mesi di attesa e questa curiosita’ verra’ sanata; c’e’ tuttavia ancora un girone di ritorno da gestire con la massima concentrazione per tentare l’incredibile traguardo dei 100 punti e per gettare le basi per una formazione competitiva anche in categorie superiori, in quanto questo gruppo di giocatori ha tutte le qualita’ per aprire un ciclo vincente. Ma a cio’ Franzini pensera’ dopo il panettone….




