AVO amplia la rete di accoglienza: presenti anche  in Neurologia e Pre Ricovero pediatrico

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MARISA MONTICELLI

AVO, Associazione Volontari Ospedalieri si rinnova e abbraccia nuovi servizi di accoglienza, non
solo in ambito sanitario. In seguito alle numerose richieste ricevute dal territorio, l’Associazione
piacentina ha deciso di affiancare l’impegno svolto presso i reparti ospedalieri, a nuovi percorsi di
accoglienza presso le strutture per anziani e nei centri per disabili. “Il nostro obiettivo è stare
accanto alle persone che stanno vivendo un momento di fragilità. Per questo motivo negli ultimi
anni AVO è cresciuta fortemente e ha ampliato la rete di accoglienza”, afferma Marisa Monticelli,
dallo scorso aprile ai vertici dell’Associazione piacentina. Monticelli ricorda i nuovi servizi avviati
lo scorso settembre: “Da poco più di un mese siamo presenti con i nostri volontari nell’ambulatorio
di Neurologia e nel Prericovero Pediatrico”, evidenzia la presidente sottolineando le crescenti
richieste delle Ausl territoriali alle singole AVO provinciali. Monticelli ricopre dal 2019 il ruolo di
presidente regionale di AVO Emilia-Romagna, che conta circa 1.200 volontari e 17 sedi territoriali:
“Credo fortemente nell’evoluzione intrapresa da AVO negli ultimi anni, specialmente nella fase
post-pandemia che ha richiesto la presenza dei nostri volontari in attività nuove, in affiancamento ai
servizi tradizionali legati all’accoglienza ospedaliera”. Volontaria AVO da oltre vent’anni, Monticelli
coordina un centro diurno per disabili e conosce le necessità e le richieste provenienti dai contesti di
prossimità: “Negli ultimi due anni i nostri volontari AVO – che sono circa 120 – si sono specializzati
anche nell’offerta di servizi agli ospiti delle case di riposo per anziani e nei centri per disabili,
offrendo un ulteriore sostegno al territorio e ai crescenti bisogni della popolazione fragile. Il nostro
obiettivo futuro – prosegue Monticelli – è creare una rete di accoglienza in grado di coprire tutte le
richieste che ci pervengono dalle Ausl e dalle strutture private, al fine di ampliare i servizi al
territorio”. AVO nasce in Italia nel 1975 e conta oggi di 240 sedi locali che operano in sinergia per
favorire la costruzione di una rete di solidarietà e promuovere la valorizzazione di un modello di
aiuto che pone al centro la persona, il paziente: “Il volontariato AVO offre sostegno emotivo,
ascolto empatico, presenza amichevole ai malati e ai loro familiari offrendo calore umano, ascolto e
compagnia”, aggiunge Monticelli,ricordando le priorità di mandato, tra le quali il coinvolgimento
dei giovani. “Intendiamo accrescere la conoscenza di AVO nelle nuove generazioni, avvicinando i
giovani al volontariato in contesto ospedaliero e in strutture per anziani e per disabili”, aggiunge
Monticelli, ricordando l’avvio di nuovi progetti nelle scuole: “Da quest’anno i nostri volontari
entreranno nelle scuole dell’infanzia con il racconto “Lupetta blu”, per spiegare il compito dei
volontari ospedalieri e la loro mission. Stiamo inoltre attivando percorsi formativi con il CSV
Emilia di Piacenza, tra i quali ricordiamo un progetto di rete con la scuola Calvino di Piacenza e la
partecipazione a “Piacenza Talenti” per il coinvolgimento degli studenti universitari”. Per riuscire a
rispondere alle crescenti richieste del territorio, l’Associazione piacentina ha bisogno di nuovi
volontari: a ottobre sono stati avviati due nuovi corsi – a Piacenza e a Castel San Giovanni – con
lezioni in presenza e in modalità online. Le lezioni affrontano diverse tematiche: dalla storia di
AVO all’organizzazione territoriale, dalle tecniche di comunicazione alla deontologia, per
proseguire con alcune testimonianze di volontari. “Il percorso formativo -conclude la presidente – è
destinato a formare volontari dedicati ai servizi di accoglienza, una realtà relativamente recente per
AVO e che consente maggiore flessibilità organizzativa dei turni e una partecipazione più
accessibile”. Seguiranno un colloquio conoscitivo e un tirocinio con affiancamento a un volontario
tutor.
I servizi sul territorio – AVO Piacenza presta servizio in numerosi reparti ospedalieri: “Siamo
presenti in Oncologia, Medicina interna, Cardiologia, Ortopedia, Geriatria dell’Ospedale di
Piacenza dove svolgiamo servizio di accoglienza al Polo vaccinale e alla Casa della Salute di
piazzale Milano. I volontari prestano servizio all’Ospedale di Castel San Giovanni (in Medicina e
Cardiologia) e svolgono accoglienza alla Casa della Salute di Borgonovo e all’Ospedale di Bobbio.
Dallo scorso anno i volontari sono presente anche nella struttura privata Domus Mariae di
Castelnuovo Valtidone, al centro disabili “Emma Serena” di San Nicolò e alla CRA “Vittorio
Emanuele” di Piacenza. “I nostri volontari svolgono attività di animazione, proponendo agli ospiti
attività ricreative”, afferma Monticelli che ricorda i servizi introdotti – e poi mantenuti – in epoca
posti covid: “Siamo presenti come servizio di accoglienza e consegna pasti e farmaci presso
l’Associazione “La Ricerca e offriamo supporto nella campagna vaccinale antinfluenzale Ausl”.

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