
50 anni al servizio della collettività. Avis nei territori si occupa di fare comunità e informazione, di organizzare manifestazioni sportive e feste sociali per animare i paesi. “Riusciamo sempre a coinvolgere i residenti nelle nostre attività, siamo un punto di riferimento per la cittadinanza”, spiega Alberto Loschi, neo-presidente di Avis Pontenure.
Loschi è diventato presidente di Sezione lo scorso maggio. Presiede un Consiglio composto da figure storiche e nuove leve. “Vogliamo garantire il ricambio generazionale. Ci sono molti giovani alla prima esperienza da consiglieri, ragazzi che possono crescere e contare sull’esperienza dei più anziani ”, dice Loschi .
L’Associazione è in buona salute. Conta 300 soci donatori. Anche nell’anno difficile della pandemia (2020), Avis Pontenure è riuscita a mantenere i numeri degli anni precedenti con 420 donazioni fra sangue e plasma e 25 nuovi donatori. Questi ultimi rappresentano il futuro dell’Associazione.
Avis è stata fondata nel 1971 da un gruppo di 23 pontenuresi. Nel tempo si costituisce in Sezione, con una sede fisica e con lo scopo di fare promozione per la causa.
Guido Frati, storico volontario e attuale segretario di Sezione, è la memoria storica di Avis Pontenure. Una dimensione di provincia, a misura d’uomo, fatta di piazzetta e campanile, di bar e osterie in cui tutti si conoscono.
Un tempo il valore della donazione si trasmetteva con il passaparola davanti a un caffè, intorno a un tavolo di briscola. Non c’erano ancora i mezzi informatici di adesso e nelle piccole comunità di luogo, donare sangue era una gara di coraggio, una sfida fra amici.
“E’ con la presidenza di Ranunzio Groppi, negli anni ‘80 che Avis fa il salto di qualità”, ricorda Frati. Oggi Groppi è presidente onorario. “Il giorno prima della donazione – prosegue Guido Frati – Groppi girava in macchina con il megafono per le strade del paese promuovendo l’Associazione e chiamando a raccolta tutta la popolazione”.
Oggi il futuro ha il volto di Gaia Badini e Alessandro Berté, rispettivamente consigliera e vice-presidente.
Entrambe hanno meno di 30 anni e le idee chiare su come proseguire l’attività di Avis Pontenure che in paese rima con feste sociali come la polentata d’autunno o le manifestazioni sportive come la Marcia di Avis che si tiene ogni anno nel mese di giugno.







