Avis Fiorenzuola, dal 1953 realtà plurale e democratica. Aramini: “Ricorderemo Braibanti nel centenario della sua nascita”

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E’ la sezione comunale più antica del territorio provinciale. Fondata nel 1953 da un medico di paese, Avis
Fiorenzuola ha attraversato diverse fasi “geologiche”. Alessandro Aramini, presidente della sezione locale ci
aiuta a ricordare.


“Lorenzo Braibanti è stato il nostro primo presidente. Una persona carismatica e generosa che ha segnato
la storia del nostro paese. Lo ricorderemo nel centenario della sua nascita”.
A dicembre, Avis Fiorenzuola intende infatti onorare il suo fondatore lanciando una striscia di eventi che
culminerà nel 2023 con la grande festa del 70esimo anniversario di vita della sede.


“La storia della fondazione della nostra Avis è emblematica – ricorda Aramini. Il medico di paese era
consapevole della fondamentale importanza delle trasfusioni perché si confrontava con le emorragie post-
parto, letali all’epoca”.
Il valore della donazione si diffuse diffuso, all’inizio con il passaparola: davanti a un caffè, intorno a un
tavolo da briscola, in una dimensione comunitaria a misura d’uomo.
Il cambio di passo e la “modernizzazione” avviene negli anni ’80 con Disma Sarpedonti che intuisce


l’importanza di diffondere la cultura del dono fra le nuove generazioni e di inserire il “marchio” e il
messaggio di Avis nelle iniziative pubbliche locali.
Sotto la presidenza di Sarpedonti nascono le marce storiche del Primo Maggio e le sponsorizzazioni sportive
alle squadre di calcio e basket del paese. In quel frangente emerge anche il Gruppo Giovani, una vera fucina
di nuovi dirigenti.


Lavoratori o studenti universitari cresciuti a “pane e Avis” che dall’ambito comunale sono passati al
regionale o al nazionale. Come Gilberto Piroli, attuale presidente di Avis Provinciale Piacenza, già dirigente
di Avis Comunale Fiorenzuola o il giovane Andrea Veronese. Quest’ultimo, 25enne, ha cominciato a donare
sangue a 18 anni e ha alle spalle già una lunga storia di volontariato.

Oggi il ragazzo è vice-presidente di Avis Fiorenzuola, consigliere di Avis Provinciale Piacenza e referente
Giovani di Avis Emilia-Romagna. “L’Associazione offre ai giovani la possibilità di crescere ma anche di
conoscersi fra ragazzi, di costruire relazioni, di stringere amicizie e amori eterni”, nota Veronese.

Oltre alla sua eccezionale longevità, Avis Fiorenzuola è anche la seconda sezione per numero di iscritti nel
nostro territorio con 600 soci-donatori di cui il 30% è under 35. Nel 2020 le donazioni fra sangue e plasma
sono state oltre 1100 mentre almeno 30 nuovi donatori si sono affiliati. Numeri che garantiscono il
ricambio generazionale di volontari. “Abbiamo tenuto, anzi siamo cresciuti, nonostante la pandemia, grazie
alla solidarietà di una comunità solidale che si riconoscono nei nostri prinicipi – rimarca Aramini -.

Dettaglio non trascurabile, indicativo della penetrazione dell’Associazione sul territorio, è la sua
composizione multietnica. Fiorenzuola, paese di 15mila abitanti, conta il 17% di stranieri residenti ed è uno
dei comuni emiliani con l’incidenza di stranieri più alta. “Avis, realtà plurale e democratica, riflette questo

mosaico culturale poiché più del 10% dei suoi soci-donatori sono di origine straniera”, chiosa Alessandro
Aramini.

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