
Previsto dalla Giunta comunale un aumento dell’aliquota nelle prossime settimane per finanziare assunzioni e nuovi progetti
Il Comune di Piacenza aumenterà l’addizionale IRPEF. Lo ha fatto sapere la sindaca Katia Tarasconi dopo due riunioni con la sua maggioranza, che ha sostanzialmente dato il via libera. Un’azione decisa anche in considerazione del fatto che oggi Piacenza gode delle aliquote più basse della Regione.
“Al momento i conti non tornano, abbiamo fatto una ricognizione sui possibili tagli, ma la soluzione anche se non è simpatica preferisco dirla mettendoci la faccia: dovremo aumentare l’addizionale IRPEF, allineandoci a quella delle città a noi vicine Cremona e Parma”, ha detto la sindaca, “l’alternativa sarebbe stata tagliare i servizi”. Oggi l’IRPEF comunale vede i redditi fino a 15mila euro pagare un’aliquota dello 0,42%; quelli tra i 15 e i 28mila lo 0,52%; quelli tra i 28 e i 50mila lo 0,68%; e quelli oltre i 50mila lo 0,80%, cioè il massimo consentito. Sono invece esentati dal pagamento coloro che hanno un reddito imponibile fino a 11mila euro. La proposta, passibile di modifiche, dovrebbe prevedere da un lato l’innalzamento della soglia di esenzione totale dei redditi fino a 12mila euro, dall’altro un innalzamento, in una misura ancora da quantificare, per i redditi che si collocano nelle fasce intermedie, cioè fino ai 50mila, in particolare quelli dai 15 fino a 28mila che oggi godono dell’aliquota più bassa. Tarasconi e l’assessore al Bilancio Marco Perini giustificano la necessità di dover agire sulla leva fiscale anche in considerazione, a loro dire, della pessima eredità lasciata dall’amministrazione di centrodestra di Patrizia Barbieri (che aveva bloccato gli aumenti dal 2019), sia in termini di gestione delle risorse a disposizione sia nel funzionamento di una struttura comunale che risulta sguarnita in tantissimi ruoli chiave, dai dirigenti agli impiegati fino agli operai. Garantendosi nuovi gettiti fiscali, il Comune potrebbe finanziare un massiccio piano di assunzioni necessario per il funzionamento della macchina amministrativa, coprire gli alti costi di famiglie, enti ed imprese di questi anni, e avviare tanti progetti in cantiere. “Si è anche parlato di un piano di contrasto più efficace all’evasione fiscale. Non verrebbero invece toccate, almeno per il momento, le tariffe delle mense scolastiche”, ha aggiunto la sindaca.
Nelle intenzioni della Giunta, la manovra dovrebbe approdare in Consiglio entro la fine di febbraio per la prima discussione e l’obiettivo è quello di chiudere il provvedimento entro i primi giorni di marzo.




