Il segretario del Pd Carlo Berra: “Servono 4 milioni di euro per servizi e progetti, che non ci sono.

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Carlo Berra

“Il caro energia, l’inflazione e le mancate assunzioni pesano sulla macchina comunale

“Aumentare l’IRPEF è una scelta politica e dolorosa ma lungimirante – dichiara Carlo Berra, segretario provinciale del Partito Democratico – solo così si assicura il futuro della città”, e ha continuato: “Le finanze comunali in Italia stanno vivendo un particolare momento di difficoltà. Piacenza che nella sua storia si è sempre difesa da questo punto di vista, avendo una base finanziaria piuttosto solida, nel tempo è andata ad esaurire i suoi forzieri ed oggi siamo veramente al limite.”

La sindaca Tarasconi ha dichiarato sui social che i fondi comunali non sono sufficienti a mantenere gli attuali servizi e a realizzare progetti per la città. Secondo Berra “dovrebbero mancare dai 3 ai 4 milioni di euro. Con gli avanzi di amministrazione e altre entrate varie non ci si riesce.” L’aumento delle tasse però è stata una decisione travagliata in maggioranza e lo si comprende da un’osservazione del segretario: “Qualcuno suggeriva di vendere parte del patrimonio comunale, ma non è così semplice come si può pensare.”

I problemi sono fondamentalmente tre: manca il personale, soprattutto tecnico in diversi assessorati; il mantenimento dei servizi, che richiede un rialzo delle tariffe oppure serve un altro canale di finanziamento certo; i rincari, dovuti al caro bollette e all’inflazione che aumentano i costi di intervento pubblico sostenuti dal PNRR.

“Non voglio esprimere giudizi – dice Berra sull’amministrazione precedente -, forse si poteva fare di più. Tanti sono andati in pensione e non sono stati sostituiti. Carenze programmatiche o difficoltà oggettive? Non so rispondere. Certamente, ripeto, ha giocato l’inflazione assieme all’aumento dei prezzi dell’energia.” Il ritocco dell’aliquota è l’unica via per l’attuale Giunta, dice Berra: “Venendo meno nel tempo l’entrata straordinaria dell’IMU sulla prima casa, riducendosi i trasferimenti, l’addizionale IRPEF è la sola entrata su cui si può giocare, non c’è altro. Sono convinto che le scelte di natura fiscale debbano avvenire sempre a inizio mandato. Rinviare, politicamente, è profondamente sbagliato. Ci sono Comuni della Provincia che, sbagliando, hanno rinviato sperando di trovare le risorse in qualche modo e oggi si trovano in grande difficoltà”. Comunque gli aumenti non saranno pesanti: “Toccheranno le classi medie in modo residuale”, assicura il segretario.

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