Associazioni, ‘big bang’ e concorrenza

0

associazioni1“Big bang” delle associazioni a Piacenza? Il dato certo è che alla loro prolificità si deve una quantità infinita di iniziative, attività ed eventi culturali, ricreativi e musicali senza i quali la città sarebbe – come tanti la dipingono – morta. Proviamo a fotografare almeno uno spicchio della situazione – ripromettendoci di tornare a scavare più a fondo in futuro – partendo da 4 realtà che han fatto parlare di sé nelle ultime settimane.
Anthill Project, ASD in pista da ormai 2 anni, impegnata nella diffusione di sport “freestyle” e cultura “di strada”, reduce di diversi eventi e mini-festival in vari locali ma soprattutto dell’ambizioso festival Alley-Oop, che, dopo la prima edizione 2012 a Spazio4, quest’anno si è messo “in proprio” con successo: tre giorni di skate, parkour, bmx, rap, elettronica e tanto altro all’Arena Daturi, con un’inedita esperienza di “co-working” tra i molti soggetti coinvolti e vissuti, cosa non da poco, anche da centinaia di forestieri.
Banda Larga, fondata nel 2007 da un gruppo di musicisti professionisti e semplici appassionati, fresca del festival “Musica Diffusa” al riscattato Teatro Serra di Pontenure (nella foto a lato): 5 weekend tra classica, jazz, sperimentazioni contemporanee, scuole, fotografia, scultura e vintage, sull’onda di una proficua e innovativa rete di collaborazioni e sinergie. Dopo questa prima importante occasione di visibilità (la rassegna sarà riproposta nel 2014) l’intenzione è di riaffacciarsi presto con nuove originali proposte.
Collettivo 51, nato tra 2010 e 2011 sull’esperienza Loft51 (un negozio sfitto di via Roma riqualificato nell’ambito del progetto MUSA di Agenzia Quartiere Roma) e attivo su vari fronti, dalla fortunata rassegna di concerti-aperitivo in centro “7PM” (nella foto in alto, di cui si è appena conclusa la terza edizione) alle collaborazioni con Orzorock (il 28 e 29 giugno è in scena la 16ma tornata a Gragnano), Tendenze e Caffè Baciccia.
29Cento, storica realtà attiva dal 2004 a sostegno della musica originale, cui si deve, tra le tantissime iniziative, l’organizzazione delle ultime 8 edizioni di Tendenze e a cui l’amministrazione ha affidato da diversi anni i Giardini Sonori e, attraverso la collaborazione con Arci, l’organizzazione degli eventi musicali estivi di Spazio4.
A proposito, il bando del centro comunale di via Manzoni – «uno degli spazi più completi ed interessanti che la nostra città offre» osservano giustamente i ragazzi del Collettivo – scadrà a dicembre. Un affidamento su cui si concentreranno molte attenzioni. Il Collettivo dice laconicamente «domani chissà». 29Cento «non conosce le volontà di Arci in merito» ma spiega che il prossimo anno «probabilmente chiuderemo il nostro ciclo decennale. Ora abbiamo tutti impegni, ambizioni e responsabilità diverse». Tra cui il Lo-Fai, il nuovo hand-made bar di via Cavalletto, «una nuova realtà nata dall’esperienza di A/Mano Market, dalla voglia di sostenere l’imprenditorialità giovanile senza dimenticare l’attitudine e le radici da cui proveniamo». Da Anthill arriva invece un politico «no comment». Insomma, partita apertissima e da tenere d’occhio.
In città si respira un clima di concorrenza. C’è voglia di fare, inventare, organizzare: l’auspicio è che questa competitività spinga tutti a dare il meglio e che i piacentini ne approfittino, che siano attenti, reattivi e partecipativi. Curiosi. Banda Larga è per la «collaborazione tra chi si occupa di temi simili per raggiungere obiettivi più importanti. Ma in una realtà come la nostra non sempre è facile e la competizione può far da stimolo a dare di più». Il Collettivo giudica le guerre tra associazioni «sterili e dannose. La creatività ha bisogno di confronto e se nel nostro “paesotto” andassimo più d’accordo potremmo creare qualcosa di straordinario». Anthill fa un passo indietro, rivendicando «l’unicità della nostra specifica esperienza sul territorio piacentino». 29Cento, infine, guarda con positività a questo clima effervescente: «Quando c’è qualità c’è tutto e ora a Piacenza ce n’è tanta, con moltissime proposte rispetto a qualche anno fa, ciascuna mossa da inclinazioni e motivazioni diverse. Ci sono le basi per far parlare di noi anche fuori da Piacenza. Avanti così».

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.