Arriva il Piacenza Pride 2023: la parata dell’orgoglio LGBT+

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Rimandato più volte causa pandemia, sabato 27 maggio il corteo coi carri attraverserà molte vie e zone della città. Una festa serale ai Giardini Margherita tra cibo e ospiti famosi

Ogni anno l’Onda Pride coinvolge numerose città italiane e, ogni anno, porta sempre con sé nuove iniziative per ricordare i primi gay pride di un tempo che stigmatizzavano le violenze e le discriminazioni che subivano omosessuali, lesbiche e persone trans quotidianamente. Ad aggiungersi alla lista delle città in cui si terranno le parate del Pride, quest’anno c’è anche Piacenza, il primo della sua storia. Sabato 27 maggio 2023 “Piacenza sarà la prima città italiana quest’anno a ospitare il Pride in Italia – dice Davide Bastoni, vicepresidente di Arcigay Piacenza Lambda -. Sotto le parole ‘Piacenza Pride’ è scritto ‘Indietro non si torna – d(i)ritti al cuore’, un chiaro riferimento ai diritti che oggi sono messi ancora in discussione. In Europa ci sono paesi in cui, invece di andare avanti, si torna indietro sui diritti LGBT+ [acronimo di lesbiche, gay, bisessuali, trans nda] come Ungheria e Polonia. Anche in Italia è stata recentemente sollevata la tematica del riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali: ci sono bambini di ‘serie A’ e di ‘serie B’, questo è inaccettabile. Manifestiamo soprattutto per loro”. L’obiettivo, precisa Bastoni, è “creare una società più aperta, in cui chiunque abbia la capacità di autodeterminarsi, di manifestare come crede i propri valori, la propria vita e il proprio futuro. Oggi, più che mai, è necessario scendere in campo e vogliamo farlo con tutta la comunità piacentina, di cui siamo fieri di far parte”. Il presidente di Arcigay Piacenza Lambda Salvatore Godino ha aggiunto: “Il 27 maggio il raduno sarà ai Giardini Margherita alle ore 15 e partiremo per un percorso che attraverserà le vie del centro di Piacenza, per poi tornare ai Giardini Margherita. Il senso è quello di manifestare in maniera pacifica e colorata e di abbracciare la comunità cittadina e provinciale.”

L’evento ha due simboli decisamente piacentini: la statua equestre di Ranuccio Farnese sventolante una bandiera arcobaleno (simbolo della lotta LGBT) e ‘PiCì’, la lupa capitolina mascotte del Pride. A nome della Giunta comunale, l’assessora alla Partecipazione Serena Groppelli ha supportato l’evento: “Quando un diritto non è il più possibile esteso, quando non è condiviso, diventa un privilegio. Dobbiamo fare in modo che questo non accada e dobbiamo essere i primi a sostenere la diffusione più ampia possibile dei diritti civili e sociali.”
Soddisfazione da parte di Arci Piacenza: “Il caposaldo di Arci è l’aggregazione – precisa il presidente Nicola Curtarelli – le persone hanno bisogno di stare insieme e condividere certi percorsi”. Il comitato del Piacenza Pride, composto anche da Famiglie Arcobaleno Lombardia, Agedo Milano e Il Grande Colibrì, assicura che la manifestazione sarà “una festa per famiglie” con l’orario di ritrovo alle 15 ai Giardini Margherita e la partenza del corteo alle 16 dai giardini lungo Viale dei Mille, Via Alberoni, Via Roma, Piazzale Roma, Viale Patrioti, Piazzale Libertà, Stradone Farnese, Pubblico Passeggio, Via Giordani, Piazza Sant’Antonino, Via Sant’Antonino, Largo Battisti, Piazza Cavalli, Via Cavour e di nuovo Via Roma, Via Alberoni e rientro ai Giardini Margherita, dove si terrà dalle 18 la festa post-corteo, con banchi di cibo, vari artisti musicali, dj set e tanti ospiti, anche celebri: il deputato del PD Alessandro Zan, l’attivista LGBT+ Vladimir Luxuria, la comica e presentatrice Debora Villa, la presidente di Arcigay nazionale Natascia Maesi, la sceneggiatrice Alessia Crocini, il presidente nazionale di Agedo Fiorenzo Gimelli e quello nazionale del Grande Colibrì Valeriano Scassa.
Sarà una giornata colorata e animata a cui tutta la comunità piacentina potrà partecipare: “Cammineremo insieme per i diritti civili, per la libertà di esprimere la propria identità individuale e sessuale, contro ogni fascismo e contro le discriminazioni. Su questi valori, che hanno sempre animato ogni Pride, – spiegano gli organizzatori – abbiamo invitato tutte le istituzioni piacentine provinciali e locali e le forze dell’ordine a partecipare alla parata ufficialmente, come accade già in tanti altri paesi. Per i bambini e famiglie, è stato predisposto un trenino arcobaleno che sarà alla testa della parata, per dare modo proprio a tutti di partecipare.”

Tra le realtà che hanno aderito al Piacenza Pride 2023 ci sono lo stesso Comune di Piacenza, il Collettivo Drag Attack, l’ANPI provinciale di Piacenza, Amnesty International, il centro Tice, Piacenza Jazz Club, Legambiente, Donna Vita Libertà e ANPAS Croce Bianca. La consigliera comunale PD Costanza De Poli ha parlato a nome di Amnesty International ribadendo che la “lotta per la tutela dei diritti umani passa per il riconoscimento dei diritti civili”. La psicologa Valentina Tirelli (Tice) ha rivelato che nella sua realtà si vivono “le conseguenze dell’omobitransfobia e di una scarsa cultura delle differenze”. Gianni Azzali, presidente di Piacenza Jazz Club ha sottolineato come “il jazz ha una lunga storia in tema di diritti negati, anche se di diversa natura. Come associazione culturale piacentina ci è sembrato normalissimo unirci. L’idea è di sfilare per le strade con la band ‘Incursioni Jazz’”. Pieno appoggio all’iniziativa anche da Laura Chiappa (Legambiente), Tiziana Ferrari (Donna Vita Libertà) e Beatrice Casella (Croce Bianca). Altri aderenti al Pride sono: Fiorenzuola Oltre i Confini, il Comune di Calendasco, CGIL di Piacenza, CISL di Parma e Piacenza, UIL Piacenza, Alternativa per Piacenza, Partito Democratico, Giovani Democratici, Piacenza Coraggiosa, Movimento 5 Stelle, Europa Verde, Sinistra Italiana, Lodi Arcobaleno, i circoli ChezMoi e ChezArt, Libera Piacenza, Cinemaniaci, Concorto Film Festival, Polis Aperta, Ente sordi di Piacenza, Arcigay Cremona La Rocca, Associazione 18-30, Associazione Quartiere Roma, Associazione De Arte Saltandi, Cooperativa Sociale Strade Blu, Centro Commerciale Belpò, Coop Alleanza 3.0 e Galleria Biffi Arte.

La locandina dell’evento
Il percorso del Pride in centro città

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