Inaugurato il restauro alla tomba romana rinvenuta sotto l’ospedale

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È stato presentato nella tarda mattina di martedì 23 maggio il restauro di una tomba romana, rivenuta nei locali interrati dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto, e datata al II secolo a. C. Alla conferenza stampa di presentazione dei lavori di restauro hanno partecipato il direttore generale Ausl Paola Bardasi, la soprintendente Maria Luisa Laddago, l’assessore alla Cultura turismo e marketing territoriale del Comune di Piacenza Christian Fiazza, il funzionario archeologo della Soprintendenza e Rup dei lavori Marco Podini, il progettista dei lavori Daniele Silva e la restauratrice Alessandra D’Elia. I lavori sono stati realizzati con un contributo ministeriale di 63mila euro, sotto la direzione scientifica e tecnica della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza e con il sostegno dell’Azienda Usl di Piacenza, che ospita il monumento. I lavori edili e di valorizzazione e restauro sono stati condotti dall’impresa Pizzasegola Dioscoride e dalla restauratrice Alessandra D’Elia su progettazione dell’architetto Daniele Silva. La tomba romana non è attualmente visitabile e si trova all’interno dei corridoi sotterranei dell’Ospedale di Piacenza, in un luogo riservato al passaggio del personale ospedaliero. Il monumento funerario è stato rinvenuto nel 1998 durante la costruzione del Polichirurgico e necessitava da tempo di un intervento di restauro e valorizzazione che consentisse di renderlo fruibile. Nel maggio del 2021 è stata inaugurata la nuova sezione archeologica romana dei Musei civici di Piacenza a Palazzo Farnese, dove il letto in osso decorato rinvenuto all’interno della tomba ha trovato la sua definitiva sistemazione. L’intervento conservativo sulla tomba completa quindi l’opera di restituzione alla pubblica fruizione di questo rinvenimento e del relativo contesto archeologico

“Stiamo lavorando – afferma Paola Bardasi – ad un accordo con il Comune per consentire, a chi volesse vedere la tomba, visite programmate”. Un progetto che si sposa con la filosofia del Comune di Piacenza: “Aprire i nostri spazi e renderli fruibili, dando la giusta dignità ai luoghi”, ribadisce l’assessore Christian Fiazza. Maria Luisa Laddago ha invece ricordato come i lavori di restauro della tomba siano stati finanziati grazie ai fondi del Ministero della Cultura. Il lavoro è durato cinque mesi. “È molto importante, prosegue ancora Laddago, per la città valorizzare gli elementi satellite – come gli scavi di via Trebbiola – collegati alla Sezione romana dei Musei civici di Palazzo Farnese”. “In questo punto della città – ha spiegato Marco Podini – tra via Trebbiola e la strada che portava verso Pavia si strutturavano le tombe delle persone più importanti e influenti della città. Questa ritrovata nei locali sotterranei dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto è una tomba a camera estremamente interessante, perché risale a un periodo molto antico, il II sec. a. C, e richiama le grandi tombe realizzate su un modello architettonico più volte riprodotto”. Podini ha annunciato che “sono stati stanziati 156mila euro per restaurare l’area archeologica di via Del Monte: stiamo creando un percorso di Piacenza sotterranea che dialoga col fulcro culturale piacentino, i Musei civici”. Il lavoro messo in campo in questo specifico caso ha riguardato innanzitutto il restauro, la valorizzazione e la restituzione della tomba romana – ha rivelato Daniele Silva – e, successivamente, la sua esposizione; siamo riusciti a scollegarci dal contesto ospedaliero per creare uno spazio che fosse idealmente collegato agli spazi espositivi già presenti a Palazzo Farnese. Pertanto, abbiamo creato una cornice in corten che va ad abbracciare l’intera scena e concentra l’attenzione dei visitatori sul monumento antico”.

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