
Da metà gennaio torna la campagna Unicef Piacenza “Dona un regalo sospeso” dedicata alle bambine e ai bambini meno fortunati. L’iniziativa solidale quest’anno sarà dedicata alle associazioni locali che si occupano di minori in difficoltà e che ospitano mamme e bambini nelle loro strutture e nelle case famiglia. La raccolta fondi – che proseguirà fino alla fine di febbraio – è organizzata dal Comitato di Unicef Piacenza insieme all’azienda Clementoni: con il contributo di soli dieci euro è possibile donare giocattoli (come puzzle, album da colorare, pupazzi e lego) e regalare un sorriso ai bambini del territorio. “Come Comitato di Unicef Piacenza – afferma la presidente, Lidia Pastorini – ringraziamo la comunità piacentina per la generosità e la solidarietà dimostrate verso le iniziative locali, nonostante il periodo di difficoltà causato dalla pandemia”. Anche quest’anno è possibile aderire alla campagna Unicef “Dona un regalo sospeso” rivolgendosi al Comitato di Piacenza (sede di via Alberoni, 36) oppure tramite bonifico bancario (Banca Crédit Agricole, IBAN: IT53Y0623012605000000710461 – Causale: Regalo sospeso). Scuola Amica – Quest’anno Unicef ha ampliato la rete “Scuola Amica” – rivolta a tutte le classi di ogni ordine e grado – proponendo numerose iniziative da realizzare in programmazione partecipata con ciascun Comitato locale. All’iniziativa hanno aderito una decina scuole del territorio piacentino, quali: Direzione didattica di II, III e V Circolo di Piacenza, scuole primarie di Trevozzo, Calendasco e Vigolzone, scuola dell’infanzia Marco Polo di Piacenza, istituti comprensivi di Rottofreno, Pianello e Alta Valnure e liceo pedagogico Colombini di Piacenza. “Con Scuola Amica – evidenzia la presidente di Unicef Piacenza, Lidia Pastorini – le insegnanti possono attivare i percorsi educativi scaricando il materiale (schede informative, kit didattici, guide per i docenti, video e infografiche) dal sito www.unicef.it. Il programma comprende percorsi per l’educazione civica, attività legate alla gestione pandemica e ai temi dell’inclusione e della sostenibilità. “Particolare attenzione – prosegue la presidente Pastorini – viene dedicata ai percorsi riguardanti la “Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” e all’ascolto di “Bambini sperduti, migranti e rifugiati”. Si aggiungono le proposte educative per contrastare il bullismo e il cyberbullismo e il progetto “L’Albero dei Diritti”, percorsi sulla valorizzazione delle differenze”. Vacciniamo il mondo – Diverse scuole hanno partecipato alla proposta benefica “Vacciniamo il mondo” che prevede di progettare azioni concrete di raccolta fondi da destinare all’acquisto di vaccini, materiale sanitario e formazione medica da destinare ai Paesi del terzo mondo. “A conclusione di un percorso di accoglienza di piccoli profughi afgani – che hanno raccontato l’esperienza vissuta e le difficoltà della loro nazione -, la scuola primaria di Calendasco, in collaborazione con il Comune, ha realizzato un banchetto benefico sostenuto da direzione docenti e famiglie, coordinato dalla referente Unicef e insegnante Arianna Belli insieme ai ragazzi della classe quarta I. Il ricavato di ben 234 euro – evidenzia la presidente Pastorini – è stato destinato alla campagna di vaccinazione in Afghanistan”. La stessa attenzione alla sperimentazione della “filiera consapevole” – affinché sia possibile anche da bambini migliorare il mondo -, è stata attuata dalla scuola primaria di Trevozzo: qui i ragazzi di tutte le classi, coordinati dall’insegnante Federica Perina hanno realizzato un calendario artistico (acquistabile anche presso il Comitato) destinato ai progetti di istruzione e vaccinazione Covax. La scuola dell’infanzia “Marco Polo di Piacenza – Scuola in acqua” (sezione Delfini) – grazie alla direttrice Mariella Corto e alla rappresentante dei genitori Giulia Vieili – ha donato 250 euro alle vaccinazioni necessarie per garantire la ripresa della scuola nei paesi in emergenza e sensibilizzato i bambini sul tema. La scuola primaria di Vigolzone (classe terza A) – aggiunge la presidente – ha trattato temi come l’importanza dell’istruzione e della pace: i ragazzi hanno deciso – con il coordinamento dell’insegnante Eleonora Mutti e della direzione, di realizzare oggetti in creta e in terracotta da proporre nelle sagre locali, a sostegno dei progetti Unicef. “Essere protagonisti di solidarietà con l’assunzione di responsabilità consapevole tradotta in azioni concrete, in lavoro personale, salverà il nostro mondo distratto e autoreferenziale” ha concluso la presidente: “i ragazzi e la scuola sono da sempre la nostra unica futura speranza”.




