Anche a Piacenza le cure sperimentali per contrastare il Coronavirus

0

In queste ore rimbalza dall’Olanda la notizia tanto attesa del primo farmaco anti Covid-19. Si tratta di un anticorpo monoclonale, specializzato nel riconoscere la proteina che il virus utilizza per aggredire le cellule respiratorie umane. I ricercatori dell’università di Utrecht lo hanno pubblicato sul sito BioRxiv, e hanno dichiarato alla BBC che deve essere sperimentato e pertanto ci vorranno mesi

Nel frattempo come viene curato il coronavirus?

Per ora ci sono principalmente due farmaci in uso: il Remdesivir, un antivirale in sperimentazione in Cina studiato dall’azienda Gilead per la Sars e poi Ebola, utilizzato per ora con un uso definito compassionevole, e il Tocilizumab prodotto dall’azienda svizzera Roche, che lo ha messo a disposizione gratuitamente per le regioni che lo chiederanno nell’operazione “Roche si fa in quattro”, utilizzato per l’artrite reumatoide ma che sta dando buoni risultati utilizzato in due ospedali a Napoli.

In un’intervista a “Libertà” il dottor Marco Codeluppi, primario di Malattie infettive, spiega che Piacenza sta entrando nella fase tre della sperimentazione nazionale del Remdesivir, ad oggi testato su 12 pazienti, volta a testarne l’efficacia specifica. Racconta che su pazienti terapie validate non ce ne sono, ma vengono impiegati farmaci che posseggono caratteristiche molecolari e farmacologiche idonee a poter funzionare e ad avere efficacia sul virus.

Da parte nostra bisogna stare in casa, per dare tempo ai professionisti di lavorare e risolvere l’emergenza

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.