Ambiente, è nato il Ceas intercomunale

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In questi giorni, in tutta Italia, si stanno promuovendo iniziative ed eventi – convegni, laboratori, mostre, spettacoli, giochi – per sensibilizzare ed educare i cittadini alla salvaguardia del territorio e alla gestione sostenibile delle risorse naturali. Ha preso il via, infatti, lunedì, la Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo sostenibile 2012: un appuntamento che coinvolge ogni anno centinaia di realtà impegnate nell’educazione alla sostenibilità, dalle scuole, alle associazioni, alle imprese, alle università, alle istituzioni e, naturalmente, ai Ceas (Centri di educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità) sparsi lungo lo Stivale.
Ceas che oggi riuniscono, in alcuni casi, più Comuni, e operano dunque in una dimensione intercomunale. Com’è successo anche a Fiorenzuola. Si è costituito il 23 ottobre scorso il Ceas intercomunale composto dai Comuni di Fiorenzuola, Alseno, Cadeo e Pontenure. Quattro realtà piacentine accomunate dal fatto di essere attraversate dalla via Emilia (a Piacenza opera il Centro di educazione ambientale Infoambiente).
A proporre la nascita di tale Centro intercomunale e ad impegnarsi in prima fila per arrivare alla sottoscrizione della convenzione da parte dei vari sindaci, è stata l’assessore all’Ambiente di Fiorenzuola, Sara Felloni. “È un’operazione molto importante, perché coinvolge quattro Comuni, per un totale di circa 32 mila abitanti – ha commentato Felloni – Altri Comuni della provincia ci hanno provato, ma non vi sono riusciti. Noi siamo riusciti a trovare un accordo”.
“I progetti ambientali che approveremo avranno dunque un impatto maggiore rispetto al passato”, ha fatto notare l’assessore, sottolineando che tale nuova gestione associata dei Centri ambientali è una modalità diffusa nella Romagna, meno in Emilia, dove comunque sta prendendo piede, ed è caldeggiata dalla Regione, in quanto comporta una migliore gestione dei servizi e delle risorse a disposizione, che si riducono progressivamente. Inoltre, la dimensione più ampia del Ceas presenta anche il vantaggio di aprire la porta a progetti finanziati dall’Unione europea, e rivolti appunto a realtà territoriali più vaste. “Tali forme di gestione associata sono l’unico modo per riuscire a fare qualcosa con le scarse risorse presenti – ha osservato l’assessore all’Ambiente del capoluogo valdardese – e può darsi che si presenti la possibilità di partecipare a progetti europei”.
E intanto, bandi europei a parte, i quattro Comuni firmatari hanno già fissato, nella convenzione della costituzione, gli obiettivi 2013. Si va dalla “lotta alla zanzara tigre”, continuando trattamenti già avviati negli anni precedenti e promuovendo un’informazione più capillare e incisiva sulla cittadinanza, al progetto “Ceas nelle piazze”, che prevede banchetti informativi e iniziative per far conoscere le attività del Centro, e sensibilizzare gli abitanti alle tematiche di cui si occupa.
Tra le campagne ambientali che il nuovo Centro si impegna a portare avanti vi è anche quella che ha come bersaglio l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti. Come recita il titolo, “Cambiare il senso di un comportamento”, tale iniziativa mira a cambiare le abitudini di alcuni cittadini. “Anche a Fiorenzuola, dove la raccolta differenziata procede bene, si trovano rifiuti intorno ai cassonetti, e questo comporta costi per l’Amministrazione, che deve rimuoverli”, ha osservato l’assessore, che, a proposito della raccolta differenziata, conferma l’assunzione di un atteggiamento più severo da parte del Comune verso i trasgressori (con multe che vanno dai 26 ai 155 euro, e nel caso di abbandono di rifiuti ingombranti o pericolosi possono arrivare anche a 600 euro).
“Siamo nati per camminare” è invece il titolo dell’ultimo obiettivo 2013 del Ceas intercomunale; si tratta di un progetto volto a sensibilizzare alla mobilità lenta e alternativa. Nello specifico, saranno coinvolti gli alunni della scuola primaria: verranno infatti distribuite due cartoline, una ai genitori e l’altra ai bambini, che dovranno completarla e scrivere un messaggio al sindaco o all’assessore all’ambiente, contenente un’idea, una proposta, una richiesta per avere “una Fiorenzuola più sostenibile e vivibile”.
Questi dunque gli “impegni” ambientali previsti per il prossimo anno, ma Felloni assicura che “se usciranno bandi per altre attività legate all’ambiente, e saranno aperti anche ai Ceas, noi parteciperemo”. Infine, puntualizza che questa nuova forma di gestione associata non determina ‘costi aggiuntivi’ per le casse comunali, in quanto operano al Ceas di Fiorenzuola due dipendenti comunali, la responsabile è l’architetto Elena Trento (già responsabile dell’Ufficio Urbanistica) e Marina Tagliaferri, responsabile dell’Ufficio Ambiente. Inoltre, il Comune ha già indicato due persone ‘esterne’ con le quali eventualmente collaborare nei percorsi che verranno avviati, ma non saranno pagate dall’ente valdardese, la loro retribuzione rientrerà nei finanziamenti previsti per i progetti.

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