
Saranno fornite entro il 30 novembre le risposte tecniche definitive della Provincia all’azienda che ha presentato la richiesta/proposta di realizzare un grande parco divertimenti tra Caorso e Monticelli, ma dietro le quinte le acque sarebbero molto più agitate di quanto appaia. Il tema è stato affrontato durante la più recente seduta di consiglio provinciale, quando l’assessore allo Sviluppo economico Patrizia Barbieri ha risposto ad un’interrogazione in merito presentata dal consigliere Idv Luigi Gazzola. La ditta bresciana Vale 91 s.r.l. sarebbe intenzionata a realizzare un parco tematico da 100 ettari denominato “Adventureland” nel territorio dei comuni di Caorso e Monticelli d’Ongina: indiscrezioni parlano di un imponente investimento che, in assenza di “aperture” piuttosto rapide, potrebbe essere rapidamente spostato dall’azienda bresciana in territori (a noi vicini) che si dimostrino più “accoglienti”, privando così la Bassa di potenziali (e numerose) nuove occasioni di lavoro.
Quanto chiesto da Gazzola – al quale l’assessore Barbieri ha garantito “trasparenza” sui prossimi passaggi – è legato al dubbio se l’intervento proposto sia conforme alla pianificazione urbanistica comunale e territoriale (Ptcp) o necessiti di varianti, ma anche sulla esatta zona di ubicazione – ad oggi ancora ignota – dell’eventuale parco tematico, perchè tutte le strutture analoghe (del cui successo da queste parti, visto il momento di crisi, Gazzola dubita esplicitamente) interessano aree assai rilevanti di territorio e comportano un notevole aumento del traffico veicolare, rendendo indispensabili interventi infrastrutturali. Gazzola ha inoltre paventato il rischio che proprio le inevitabili variazioni urbanistiche per il nuovo parco possano spalancare la porta anche alla realizzazione, nella stessa zona, del Parco Tecnologico (comprensivo del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi) che deve realizzare Sogin, la quale ha però dichiarato non realizzabile vicino ad un fiume (e lì c’è il Po). In attesa degli sviluppi, si infittiscono le voci secondo le quali sul futuro del progetto possano influire precedenti ruggini (risalenti ad un duro scontro proprio sulla dismissione della centrale nucleare) tra l’assessore regionale Freda (compagna di partito di Gazzola) e il sindaco di Caorso Callori.





Adventureland o Arturoland??……Sarà questa la grande idea dei politici piacentini??… Se fosse questo il destino di Arturo andrebbe anche bene ma perchè non dire chiaramente dove sarà localizzato il parco tematico a Caorso??. il vero problema rimane localizzare il deposito nazionale…di sicuro non potrà ospitarlo Caorso, forse le miniere di argilla della Val d’Arda andrebbero bene??!!… :http://www.youtube.com/watch?v=pl_304MJK8c