
“Ci troviamo in un momento storico molto particolare, dove numerose libertà vengono compresse in nome del diritto alla tutela della salute, che è l’unico diritto che la nostra Costituzione qualifica come ‘fondamentale’. Il punto è che, oltre alla crisi sanitaria, questa pandemia sta generando una crisi economica di cui in tempi brevi pagheremo le conseguenze”. Non è una sfida facile quella che attende Alessandro Candido, avvocato e professore universitario, da neanche un mesealla guida delle Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) della provincia di Piacenza. Candido, che nel corso dell’ultimo consiglio provinciale è stato eletto al posto di Roberto Agosti – scadeva il suo secondo mandato – assume questo incarico in un quadro socio-economico già fortemente segnato dal lockdown primaverile e che – con le nuove restrizioni imposte dall’arrivo della seconda ondata del virus – rischia nei prossimi mesi di superare la soglia critica. E del resto, quello delle Acli – per la natura dei suoi servizi di promozione sociale, assistenza e formazione professionale – è un osservatorio privilegiato per indagare in tempo reale l’evoluzione delle ricadute del virus sul tessuto commerciale e produttivo di Piacenza. “Le attività che stanno chiudendo i battenti sono davvero tantissime – sottolinea Candido -. Per questo, mi impegnerò a proseguire il lavoro ben avviato da Roberto Agosti, volgendo il mio sguardo in particolare a quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale. Occorre infondere nelle persone speranza e fiducia nel futuro – aggiunge il presidente Acli -, perché senza speranza non può nemmeno esserci futuro. In secondo luogo – e qui penso agli scontri che stanno avvenendo in diverse città italiane – bisogna mantenere viva la coesione sociale, senza la quale una democrazia pluralista e costituzionale come la nostra non può sopravvivere. Ma affinché vi sia una società in cui lo sviluppo della persona sia assicurato, occorre costruire un sistema economico efficiente e giusto, che sia in grado di abbattere i costi sociali, distribuendoli con un criterio di giustizia selettiva secondo il quale i più deboli vanno maggiormente difesi”.
I SERVIZI DURANTE L’EMERGENZA – Pandemia non significa però solo difficoltà materiali, il clima di incertezza generale causa infatti paura e ansia. Per questo Acli, con un’iniziativa lanciata nei mesi scorsi, ha deciso di intervenire, provando a dare sollievo alle preoccupazioni di tanti piacentini. “Si tratta – spiega Candido – di un servizio telefonico di supporto psicologico gratuito, pensato in virtù delle condizioni di vita dettate dall’emergenza, che hanno generato un aumento dei livelli di ansia e stress, in alcuni casi molto significativi. Anche per questo autunno abbiamo deciso di rinnovare questa assistenza a distanza utilizzando i fondi del 5xmille: funziona molto bene – la sua constatazione – perché le persone si sentono più libere di comunicare i propri problemi e le due psicoterapeute coinvolte sono molto preparate ed esperte”. Candido fornisce una panoramica anche sugli altri capisaldi “storici” del mondo Acli: Patronato, Caf ed ente di formazione professionale. Nonostante una riorganizzazione forzata sul piano operativo, l’attività prosegue incessante. “I servizi del Patronato e dei Caf sono particolarmente sollecitati in questo periodo – racconta -. Siamo infatti inondati di richieste relative alle diverse misure a sostegno del reddito. In questo caso si fa tutto online o per appuntamento. L’Enaip – prosegue – ha invece lavorato molto sia in presenza, dimezzando le classi al fine di poter garantire il distanziamento nelle aule, che con la formazione a distanza. Per il periodo 2020-2022 sono previsti corsi nei settori delle cure estetiche ed acconciatura; operatore delle vendite; servizi logistici e magazzino merci; operatore meccatronico dell’autoriparazione. Ma non solo – fa presente Candido -. Sono tantissime le iniziative di formazione per adulti, come ad esempio lezioni di informatica, lingue, corsi a libero mercato – si pensi a quello di Operatore Socio Sanitario – e tirocini formativi”.
Presidii fondamentali contro lo spopolamento dei territori periferici o montani, non sono stati risparmiati dalle chiusure degli ultimi giorni i circoli Acli. In provincia di Piacenza se ne contano dieci con più di mille soci. “Nel rispetto delle ultime disposizioni, abbiamo chiesto a tutti i circoli di sospendere le proprie attività – informa dispiaciuto il presidente Candido -. Auspichiamo che il governo possa prevedere misure di sostegno anche in favore di realtà associative come queste. Purtroppo, infatti, il Decreto Ristori subordina gli interventi di sostegno al possesso della partita iva”.
“CREARE RETI RELAZIONALI” – E se guarda al futuro, Candido ha le idee chiare per il proprio mandato. “La missione delle Acli piacentine – sottolinea – deve essere quella di adottare ogni iniziativa idonea a sviluppare quel principio di sussidiarietà sociale che le contraddistingue. Principio che trova le sue origini nella dottrina sociale della Chiesa e che fa leva sull’importanza di creare reti relazionali, tenuto conto che una delle caratteristiche distintive del sistema di welfare italiano è la posizione centrale assegnata non solo alla famiglia, ma anche al mondo dell’associazionismo e del terzo settore, che assumono un’importanza fondamentale nella redistribuzione delle risorse – economiche, relazionali, di cura – ai soggetti più deboli”.




