
Fra gli oltre 300 espositori anche 11 aziende piacentine. Attesi circa 10mila visitatori: forte segnale di ripresa dopo la battuta d’arresto dello scorso anno
Nella mattinata di ieri il presidente della regione Stefano Bonaccini ha tagliato il nastro e dato il via alla ventritreesima edizione di Geofluid. La manifestazione, che si terrà all’Expo, rappresenta il più importante meeting fieristico a livello internazionale per quanto riguarda il drilling e le foundations. Le stime parlano di 10mila visitatori previsti, numeri di tutto riguardo per far ripartire al massimo l’economia piacentina.
Ripartire, per l’appunto, è il leitmotiv di questa edizione che convivrà con la situazione pandemica dopo la battuta d’arresto forzata dello scorso anno. La fiera prevede il massimo rispetto delle norme sanitarie, con dispositivi di sicurezza predisposti e la possibilità di effettuare tamponi antigenici in loco con esito in appena 15 minuti.
Delle 300 aziende che si aspettano ben 11 sono piacentine, ed esporranno al fianco di colossi come ThyssenKrupp. Le aziende nostrane sono: Motridall, Tecniwell, Pagani, Gruppo Bassanetti, Metax, Well Equipment International, Mps, Cepi, Anipa, Ambrogeo e Idrogeo. La prova che i numeri stiano tornando a regime di pseudo normalità è data dal fatto che il numero di espositori è praticamente quello di tre edizioni fa.
All’inaugurazione era presente, come da pronostico, anche il sindaco Patrizia Barbieri. La prima cittadina piacentina ha ringraziato la regione Emilia-Romagna, sottolineando come non solo non si sia tirata indietro, ma che abbia anzi finanziato in maniera consistente l’evento.




