
“Gli accreditamenti sanitari sono un’eccellenza per il territorio”. Presto un murales su una palazzina della città“
l 2023 si è aperto con i dati incoraggianti del Report annuale del Centro nazionale trapianti: lo scorso anno, infatti, il tasso nazionale di donazioni (per milione di abitanti) è salito al 24,7%, una percentuale mai riscontrata finora. Nel 2022, per la prima volta, inoltre, le donazioni di organi hanno superato le 1.800 unità, in un anno: “Siamo di fronte a dati estremamente positivi che evidenziano un trend in costante crescita, con il recupero del livello di attività precedente la pandemia da covid-19”, afferma il presidente provinciale di Aido Piacenza, Roberto Mares. Nel 2023 sono state 1.830 le donazioni effettuate sul territorio nazionale (+3,8% rispetto al 2021) con un discreto aumento dei trapianti di fegato, polmoni e un boom di donazioni di midollo osseo (+9,7% rispetto all’anno precedente). Anche a Piacenza l’andamento è in costante crescita: “Nel 2022 sul territorio sono stati effettuati tre trapianti multiorgano e un trapianto multitessuto insieme a numerosi interventi di cornee” aggiunge il presidente Mares, evidenziando l’attenzione della popolazione al tema della donazione e le eccellenze del territorio in campo sanitario.“I piacentini sono da sempre molto sensibili al tema della donazione: lo dimostra – sottolinea il presidente di Aido – l’attiva partecipazione alle iniziative delle tre Associazioni del Dono (Aido, Avis e Admo) e l’elevata adesione alla dichiarazione di volontà alla donazione di organi”. La percentuale di consenso alla donazione a Piacenza si attesta infatti al 72%, grazie anche al progetto “Una Scelta in Comune” che consente ai cittadini maggiorenni di esprimere la dichiarazione di consenso al dono in occasione del rinnovo della casta di identità. Recentemente, inoltre, l’ospedale di Piacenza ha ottenuto il rinnovo degli accreditamenti nazionali ed internazionali che attestano il rispetto di elevati standard mondiali per il programma trapianti cellule staminali emopoietiche (rinnovo accreditamenti CNT e JACIE). “Il Centro trapianti piacentino ha inoltre acquisito l’accreditamento europeo Efi (European Federation of Immunogenetics) indispensabile per lo svolgimento della tipizzazione tessituale sui percorsi trapiantologici”, evidenzia Mares sottolineando l’elevata specializzazione del nostro territorio in ambito di trapianti, grazie alle professionalità del dottor Daniele Vallisa (direttore di Ematologia e Centro trapianti midollo osseo) e della dottoressa Angela Rossi (direttore di Biologia dei trapianti, diagnostica molecolare e manipolazione cellule staminali emopoietiche9”. Il presidente Mares ricorda inoltre come l’intero territorio regionale sia ai primi posti in Italia per numero di donazioni: “L’Emilia Romagna è la seconda regione italiana – dopo la Toscana (49,3%) – per percentuale di donatori, che sono pari al 46%, (con un incremento del 8,8% rispetto allo scorso anno), seguita dal Veneto (36,3%)”. L’Aido provinciale di Piacenza conta sull’intero territorio oltre 12.800 associati e 10 sezioni locali, (Bettola, Cadeo, Cortemaggiore, Lugagnano, Monticelli d’Ongina, Piacenza, Ponte dell’Olio, Pontenure, Rivergaro e Sarmato): “Ogni anno – spiega Mares – siamo impegnati insieme ad Avis e Admo nelle scuole del territorio per avvicinare i ragazzi all’importante tematica della donazione. Come Associazioni del Dono – aggiunge il presidente provinciale di Aido – siamo presenti in tutte le scuole superiori del Piacentino: promuoviamo la cultura del dono con lezioni interattive che ci consentono di ricevere – grazie anche all’utilizzo di specifiche piattaforme internet – un feedback diretto da parte degli studenti che possono esprimere dubbi e richiedere informazioni aggiuntive sulle tematiche affrontate”. L’associazione piacentina quest’anno intende realizzare un murales dedicato al tema della donazione di organi: dopo il dipinto murale di Avis, anche i volontari di Aido si stanno organizzando insieme al Comune di Piacenza e ad Acer per individuare la giusta collocazione dell’opera di sensibilizzazione. “Il nostro obiettivo – conclude il presidente Mares – è mandare un messaggio immediato e duraturo al territorio. Donare è un gesto di grande generosità che può salvare la vita a milioni di persone. Non dimentichiamolo mai”.




