La vasta area compresa tra via Montebello e via Raffalda, quindi una bella porzione dell’Infrangibile, sarà presto interessata da un’imponente opera di riqualificazione. L’ex Manifattura Tabacchi, i cui muri di recinzione, di un giallo ormai scolorito dal tempo, caratterizzano ancora oggi il quartiere, sarà demolita. Al suo posto sorgerà una nuova area urbana – 58mila i mq complessivi, 45 i milioni di euro investiti – tripartita tra verde (un parco pubblico), commerciale (previsto un supermercato) e residenziale (appartamenti). Le previsioni, con lavori in partenza in estate, parlano di consegna dei medesimi nel 2021. Un tempo ragionevole, specialmente se si considera il lungo iter politico-burocratico del progetto. Ben tre le giunte che hanno maneggiato la pratica ex Manifattura Tabacchi: Reggi, Dosi, Barbieri.
“Le Case nel Parco”, questo l’accattivante nome con cui il progetto è stato battezzato, vede la corposa partecipazione (80 per cento), attraverso il Fondo Investimenti per l’Abitare (Fia) di Cassa Depositi e Prestiti. Realizzazione e gestione a cura di Fondo Estia Social Housing e gestione di Prelios Sgr.

L’area destinata a divenire, di fatto, un nuovo quartiere urbano ha ospitato a lungo, come detto, la Manifattura Tabacchi. Nel 1998, in seguito alla creazione Dell’Eti (Ente Tabacchi Italiani), il complesso di via Montebello ha conosciuto la dismissione, al pari di tutti gli impianti italiani di produzione e stoccaggio del tabacco. La gestione di fabbriche e magazzini, a livello nazionale, fu affidata attraverso cessione alla Fintecna (anno 2003), una società pubblica incaricata di mettere sul mercato i beni statali dismessi. Per circa vent’anni l’ex Manifattura piacentina ha tuttavia conosciuto abbandono e conseguente degrado. Un’area vasta e inutilizzata in piena città.
Ora, finalmente, i lavori: a questo proposito l’assessora all’Urbanistica Opizzi ha annunciato l’avvio delle operazioni di bonifica e conseguente demolizione a fine maggio.
Il progetto, come annunciato, prevede una parte destinata a commerciale, una parte a verde pubblico e un’altra a residenziale. Per quanto riguarda il supermercato previsto, questo apparterrà al marchio Conad (3600 mq, con magazzini e parcheggio). Il market prenderà il posto dei capannoni che affacciano sui via Montebello. La via sarà interessata dalla costruzione di una rotonda, soluzione viabilistica che interesserà in ingresso anche via Raffalda. Nell’intenzione di progettisti e costruttori la grande distribuzione non dovrà comunque esaurire la proposta commerciale. L’idea è quella di insediare nel nuovo quartiere anche negozi di vicinato. A completare la vivibilità del quartiere, e in buona misura anche una certa vocazione “sociale”, il proposito di realizzarvi un asilo nido. Il parco (25mila mq) e una pista ciclabile, costruita sul sedime degli antichi binari dell’arsenale, si propongono di chiudere il cerchio della “sostenibilità” ambientale.
Anche il residenziale coltiva ambizioni di rinnovamento, in questo perfino demografico. I 263 appartamenti previsti (metratura dai 50 ai 110 mq), nei desiderata dei progettisti, saranno in parte significativa rivolti alle giovani coppie con l’intento di abbassare l’età media, oggi piuttosto alta, della zona.
Si insericsce in questo discorso anche il target abitativo: classi medie impoverite dalla lunga crisi e comunque ancora al di sopra della soglia che consente l’accesso alle case popolari. E’ la fascia cui si rivolge il Social Housing, missione proprio della Cassa Depositi e Prestiti che per esso ha un fondo appositamente istituito.
I progettisti, infine, confidano nella grande capacità dell’offerta di incontrare la domanda: “I prezzi – sostiene l’ingegner Corso di Prelios Sgr – saranno molto competitivi, grazie all’intervento di Cdp. La posizione delle abitazioni, inoltre, è ottima: il centro è a due passi, la zona tranquilla, il verde copioso, con tanto di parco”.




