ADMO, donazione midollo osseo: “I giovani sono il nostro futuro”

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Admo si arricchisce di 30 donatori. Il presidente Fusco: “Il 21 marzo incontriamo la popolazione e smontiamo i falsi miti sulla donazione di midollo osseo. A Piacenza 7.200 donatori e 65 trapiantati

Sabato 21 marzo l’Associazione Donatori di Midollo Osseo (ADMO) incontra la comunità piacentina nell’ambito della campagna pasquale “Una Colomba per la Vita”, finalizzata ad accrescere la cultura del dono sul territorio e a sensibilizzare maggiormente la popolazione su un tema attorno al quale regna ancora oggi tanta confusione: “Molte persone – avverte il presidente di Admo Piacenza, Vittorio Fusco – confondono ancora il midollo osseo con il midollo spinale. La donazione di midollo osseo non ha nulla a che vedere con la colonna vertebrale. Il midollo osseo si trova nelle ossa e la sua donazione viene eseguita tramite prelievo di sangue periferico e non crea dolore”. Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza dell’importanza della donazione di midollo osseo, specialmente nelle giovani generazioni che sono particolarmente attente al tema: “Insieme alle Associazioni del Dono (Admo, Avis e Aido) incontriamo i ragazzi delle scuole superiori e delle università per raccontare l’importanza di un gesto di solidarietà che cambia la vita delle persone. Ai ragazzi – aggiunge il presidente di Admo Piacenza – spieghiamo l’importanza di non voltarsi dall’altra parte di fronte a tematiche così fondamentali per la salvezza di un altro essere umano”. Presidente di Admo Piacenza dal 2018, Vittorio Fusco porta la sua esperienza di trapiantato nelle scuole, nelle università e nelle associazioni del territorio: “I giovani rappresentano la nostra speranza per il futuro, motivo per il quale abbiamo il compito di formare giovani consapevoli e motivati”. I piacentini iscritti al Registro dei Donatori di Midollo osseo sono 7.400, con una crescita di 300 unità in soli due anni: “Lo scorso autunno, in occasione delle giornate di Match It Now – campagna nazionale per diventare donatori di midollo osseo -, ben 32 piacentini hanno risposto positivamente alla tipizzazione”. Si tratta di un numero importante che denota una crescente attenzione alle tematiche associative ma che purtroppo è ancora troppo basso: “La compatibilità di midollo osseo tra paziente e donatore – spiega Fusco – si verifica solamente in 1 caso su 4 in ambito familiare ed è una variabile molto rara. Circa il 30% dei malati trova tra i propri familiari un donatore compatibile ma tale rapporto scende a 1 su 100.000 tra non consanguinei. Per questo motivo dobbiamo potenziare i donatori iscritti”. Il presidente Fusco ricorda i tre requisiti fondamentali per diventare donatori di midollo osseo: “Per donare è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, godere di buona salute e avere un peso corporeo di almeno 50 kg. In trent’anni di attività di Admo (Associazione donatori di midollo osseo), sono stati 65 i trapianti di midollo osseo eseguiti a Piacenza, dei quali 5 sono avvenuti lo scorso anno”. Negli anni è crescita la consapevolezza della popolazione e si è sviluppata una stretta collaborazione tra i Centri ospedalieri del territorio: “L’Ospedale di Piacenza – evidenzia il presidente Fusco – è all’avanguardia nel settore Trapiantologico, – coordinato dal direttore Daniele Vallisa (Oncomatologia e Centro Trapianti) -, nella Immunogenetica, – diretta da Angela Rossi (Biologia dei trapianti, diagnostica molecolare) -, e nel Centro trasfusionale – diretto da Francesco Romeo. ”. Il trapianto permette la sostituzione di midollo osseo malato con un midollo sano permettendo al paziente una concreta speranza di guarigione: “Il trapianto di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche permette di curare molte malattie altrimenti incurabili come leucemie, mielomi, linfomi e talassemie. Ogni anno – conclude Fusco – circa 2mila persone in Italia necessitano di trapianto ma oltre il 30% non trova il proprio donatore compatibile. Serve l’aiuto di tutti. Invitiamo i piacentini a conoscere meglio Admo e le sue finalità domenica sabato 21 marzo in Largo Battisti, dove proporremo una piccola raccolta fondi con vendita di colombe e uova di Pasqua. I nostri volontari saranno a disposizione della comunità per offrire informazioni sulla donazione e sensibilizzare le persone sul tema”.

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