
I convenevoli augurali di una buona fiera si esauriscono velocemente per lasciare spazio allo stato di salute dell’amministrazione comunale, appuntamento ormai tradizionale. Quest’anno l’interesse si fa più pressante considerando che Cortemaggiore fa parte del gruppo di comuni piacentini dove si voterà per le amministrative il prossimo anno.
“Siamo ormai all’ultimo chilometro, la prossima primavera i cittadini di Cortemaggiore saranno chiamati ad esprimersi sull’operato della sua amministrazione. Sindaco, quali sono i progetti che riesce a portare a termine per allora?”
“Sicuramente il progetto più importante è la realizzazione del nuovo Polo Infanzia, un’opera finanziata dal PNRR con 4 milioni di euro. La fine lavori contrattuale è fissato per il 9 aprile; la struttura è completata, mancano alcune finiture interne ed esterne, come il muro di cinta e l’allacciamento fognario, poi la posa di una vasca di laminazione”.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco Luigi Merli, la natura del suolo ha causato degli “imprevisti imprevedibili di cantiere” che hanno ostacolato l’avanzamento dei lavori. A queste difficoltà tecniche si sono aggiunte le condizioni meteorologiche avverse: le forti piogge cadute da gennaio fino a metà febbraio hanno reso difficile proseguire con le lavorazioni esterne, contribuendo a far slittare i tempi di completamento rispetto al cronoprogramma originario.
“Certamente lo inaugureremo in tempo per l’inizio dell’anno scolastico 26-27. Stiamo già lavorando alla preparazione di una gara per l’affidamento della gestione e contiamo di riuscirci per tenere fede al nostro obbiettivo c di far partire il servizio nel tempo previsto.
In questi anni abbiamo portato a termine diverse opere: il nuovo campo da basket e pallavolo, un nuovo campo da calcetto riqualificando una vecchia pista di pattinaggio e abbiamo rifatto la pavimentazione in parquet del palazzetto dello sport con la ditta specializzata Dalla Riva. Oggetto di numerosi interventi il cimitero del capoluogo, tra l’altro riqualificando il viale d’ingresso.”

La recente raccolta di firme per realizzare una ciclabile che colleghi Cortemaggiore a Monticelli ripropone un quadro più ampio sul quale siete impegnati da anni, a che punto siete?
“Abbiamo realizzato il tratto sulla Cortemaggiore-Besenzone e il tratto tra Cortemaggiore e San Martino in Olza. Ora vorremmo concentrarci sulla riqualificazione del vecchio tratto di San Martino e della pista di via Strada Vecchia, danneggiata dalle radici dei gelsi. Riguardo alla richiesta di realizzare una pista ciclabile per Monticelli, la reputo una ‘boutade’, del tutto fuori luogo. Prima di parlare di Monticelli bisognerebbe ragionare su una ciclabile verso San Pietro in Cerro; considerare Monticelli è semplicemente un’utopia.”
Le recenti polemiche che hanno interessato la posa di pale eoliche sul Crociglia hanno finito per interessare numerose amministrazioni comunali che hanno valutato iniziative diverse nell’ottica della transizione energetica ormai improcrastinabile. Voi ne avete parlato? Avete richieste di posizionare impianti fotovoltaici sul territorio comunale?
“Continuiamo ad assistere ad un numero crescente di pratiche, triplicate rispetto ad un anno fa, per l’installazione sul nostro territorio di impianti fotovoltaici su terreni agricoli da sempre coltivati, fertili ed irrigui che invece la normativa considera residuali in quanto siti nelle fasce di 300 metri dalle autostrade, come nel caso dell’A21 che attraversa il comune di Cortemaggiore. Ho portato avanti una grossa battaglia per cercare di fermare questi impianti perché, a mio parere, rappresentano una devastazione del paesaggio agricolo e rurale. C’è un impianto di 40 ettari su aree classificate di centuriazione romana, ciò nonostante, ha avuto il lasciapassare della Regione che ha confermato la mancanza di incompatibilità”.
Merli sostiene che, sebbene la produzione di energia “green” sia condivisibile, essa non debba andare a compromettere le produzioni agricole e l’identità del territorio. Cita poi l’esempio dell’impianto da 40 ettari che ha portato alla risoluzione dei contratti di affitto per alcuni agricoltori locali, privandoli della disponibilità dei terreni.
L’amministrazione ha cercato di fermare i progetti facendo leva sulla valenza storica delle aree, classificate come zone di centuriazione romana con relativi ritrovamenti archeologici. Tuttavia, nonostante le osservazioni presentate all’Arpa regionale e il coinvolgimento della Soprintendenza, la Regione ha confermato che non esiste incompatibilità tra l’impianto e il valore storico del terreno. Merli ha portato avanti questa battaglia anche attraverso i suoi messaggi istituzionali, affrontando il tema nel “saluto del sindaco” sul giornalino comunale sia nell’anno in corso che in quello precedente, per ribadire la propria contrarietà alla trasformazione dei campi coltivati in distese di pannelli.
In sintesi, la posizione di Merli è di netta contrarietà all’occupazione di suolo agricolo produttivo per fini energetici, nonostante le procedure autorizzative stiano procedendo a livello regionale.
Sindaco, la sanità è argomento sensibile sia a livello nazionale che locale, oggetto di dibattiti contrastanti solo nella misura dell’emergenza: a Cortemaggiore come funziona?
“Qui abbiamo la Casa della Salute che è in corso di ridenominazione in Casa della Comunità: i servizi ci sono, compresa la presenza dell’infermiere che presto verrà allagata anche al sabato mattina. Verso maggio organizzeremo una giornata informativa per la popolazione per fare il punto sui servizi effettivamente erogati. Un modo per affrontare il problema tutti assieme. Ci stiamo lavorando.
Più specificatamente, durante la giornata informativa presso la Casa della Comunità di Cortemaggiore, prevista indicativamente per il mese di maggio, l’amministrazione comunale e la dirigenza sanitaria intendono illustrare alla popolazione il funzionamento e l’offerta della struttura.
Ecco cosa accadrà durante l’evento:
– Verrà fatto un resoconto completo di tutte le attività contenute nella Casa della Comunità.
– Saranno fornite informazioni precise su quali servizi sono disponibili, inclusi i tempi e le modalità di erogazione delle visite specialistiche e delle varie prestazioni sanitarie.
– Verrà probabilmente approfondito l’ampliamento del servizio dell’infermiere, che inizierà a coprire anche la mattinata del sabato.
– Sarà l’occasione per presentare ufficialmente la ridenominazione da “Casa della Salute” a “Casa della Comunità” e illustrare gli esiti dei lavori di riqualificazione finanziati dal PNRR, che sono stati recentemente completati.
L’iniziativa nasce da un recente incontro tra il Sindaco e la direttrice del distretto di Levante, la dottoressa Cattadori, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione e la trasparenza sui servizi sanitari territoriali.
Parliamo del mondo giovani: finalmente una iniziativa che li coinvolge e che apre ad una loro maggiore partecipazione alla vita di comunità. Mi riferisco al progetto “Abbattiamo le barriere”…
“Ha ideato il progetto l’assessore Stefano Rancan ed ora è in fase di realizzazione con la collaborazione dell’Istituto Tramello di Piacenza. Gli studenti stanno effettuando rilievi nell’abitato per progettare interventi che eliminino le barriere architettoniche. È un modo per sensibilizzarli su questioni che li facciano riflettere, come le difficoltà di chi è su una sedia a rotelle. Il mondo giovanile è da coinvolgere perché si fa fatica a trovare nuovi volontari, ma quando ci sono iniziative come questa i ragazzi rispondono.”




