All’Emporio solidale aiutati 430 minori: criticità in costante crescita

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Anche quest’anno l’Emporio solidale di via I Maggio si è trasformato nel “Villaggio di Babbo Natale” e ha ospitato laboratori creativi, spettacoli teatrali, concerti e numerose iniziative per i bambini. Nel mese di dicembre, ogni anno,  i volontari dell’Emporio organizzano, in collaborazione con le realtà del territorio, alcuni momenti di intrattenimento per dare conforto alle famiglie in difficoltà che si rivolgono all’Emporio. Le criticità sul territorio sono in costante crescita e interessano anche bambini e ragazzi: nel 2024 l’Emporio solidale ha aiutato 944 persone – i numeri sono in costante movimento -, delle quali ben 430 sono minori. Per questo motivo, accanto alla spesa nel supermercato solidale, i volontari organizzano momenti di gioco dedicati ai bambini e alle loro famiglie che frequentano per un periodo limitato (da 6 a 18 mesi) i locali della cittadella solidale di via I Maggio. Nato nel 2019 – grazie alla sinergia tra Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Caritas diocesana Piacenza-Bobbio e diverse realtà del mondo dell’associazionismo locale – l’Emporio solidale aiuta le famiglie che si trovano nella “zona grigia” delle nuove povertà e coinvolge persone che improvvisamente non riescono più a pagare il mutuo o l’affitto, le utenze e perfino la spesa quotidiana, a causa degli effetti della crisi economica e della perdita del lavoro. “L’emporio solidale – afferma il presidente Mario Idda – non è soltanto un supermercato speciale per le famiglie che rischiano di scivolare sotto la soglia della povertà, ma è un polo di relazioni: le persone vengono ascoltate e accompagnate in un percorso di recupero della propria autonomia attraverso gli sportelli di orientamento al lavoro, di sostegno psicologico, di gestione del bilancio familiare”. Il numero delle tessere che consentono di accedere alla spesa nel supermercato solidale è in costante aumento: “Da gennaio a ottobre 2024 abbiamo attivato 235 tessere, per un totale di 944 persone seguite”, afferma il presidente Idda, che ricorda quanto sia fondamentale attivare una rete comunitaria sul territorio. “Aiutare le persone a fare la spesa offre un aiuto solo temporaneo. Per questo motivo è fondamentale attivare un percorso in sinergia tra più soggetti del territorio, al fine di coinvolgere più ambiti (sociale, economico, sanitario) ed offrire risposte complete e durature”. Il presidente Idda – a tale proposito – evidenzia il progetto “Adotta uno scaffale” attraverso il quale dallo scorso anno le aziende piacentine possono contribuire a dare sostegno alle famiglie in difficoltà”. Dall’esperienza di “Adotta uno scaffale”, nei mesi scorsi l’Emporio ha avviato un altro progetto pilota sul territorio, rivolto anche ai privati: “Si tratta del primo progetto di crowdfunding – promosso grazie alla Banca Credit-Agricole – che consente ai cittadini di contribuire – anche con una piccola offerta – al rifornimento degli scaffali del supermercato solidale. Attraverso una piattaforma di raccolta fondi – messa a disposizione da Credit Agricole – è possibile garantire la presenza continua dei prodotti sugli scaffali, specialmente dei beni più difficili da reperire, tra i quali prodotti per la cucina e generi di prima necessità per i bambini. Motore dell’Emporio solidale sono gli oltre ottanta volontari che accompagnano le famiglie durante l’intero percorso di recupero della propria autonomia e che organizzano le attività durante l’anno: “E’ ai nostri volontari che rivolgiamo un sentito ringraziamento per il lavoro svolto giorno dopo giorno a favore delle persone in difficoltà”, afferma Idda che ricorda anche le iniziative in collaborazione con altre realtà del territorio. Per l’intero periodo natalizio, è possibile, infatti, consegnare pacchi regalo per le famiglie dell’Emporio solidale aderendo all’iniziativa “Doni sospesi” a cura del Centro per le Famiglie di Piacenza e dell’Associazione Le Valigie Aps Pappa e Pero”. Si tratta di un’occasione per donare un Natale più sereno alle famiglie e per muovere i primi passi verso la costruzione di una società diversa, solidale e inclusiva. Il presidente Idda sottolinea – a tale proposito – la mission dell’Emporio solidale: “Nessun aiuto sarà generativo di cambiamenti se non passa dalla relazione tra le persone”.

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