Confcooperative protagonista da 75 anni: “Economia sociale e crescita sostenibile”

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Nella sala concerti del Conservatorio Nicolini, Confcooperative Piacenza ha celebrato il suo 75° anniversario con una cerimonia che ha intrecciato memoria e visione del futuro. L’evento, intitolato “Comunità che si fanno imprese”, ha offerto una riflessione sull’importanza dell’Economia Sociale, sottolineando il valore del modello cooperativo nel rispondere alle sfide attuali.

La giornata, moderata dalla giornalista Nicoletta Bracchi, ha visto la partecipazione di ospiti illustri. Tra questi: Francesco Milza, presidente regionale di Confcooperative, il preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza della Cattolica, Marco Allena, e Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, che ha fatto un importante annuncio. Il presidente della Regione, Michele De Pascale, ha inviato un saluto in diretta, mentre il cardinale Matteo Maria Zuppi ha contribuito con un video messaggio che ha invitato a “fare più comunità e più impresa”.

Fondata nel 1949, nel difficile contesto del dopoguerra, Confcooperative Piacenza nacque per unire energie e risorse e sostenere la ricostruzione sociale ed economica. Oggi, in un mondo segnato da crisi, incertezze e cambiamenti radicali, quello stesso spirito si dimostra più che mai attuale.

Nel suo intervento, Francesco Milza ha sottolineato il ruolo chiave della cooperazione nel promuovere una crescita economica sostenibile. “Nel momento in cui si festeggiano i nostri 75 anni, vogliamo confrontarci rispetto al futuro. L’obiettivo dell’Economia Sociale, promosso dall’Unione Europea per il 2025, è fondamentale per affrontare i tempi che viviamo: è importante che la crescita economica sia anche sostenibile, e la cooperazione ha le basi per essere protagonista di questo percorso”.

Milza ha affrontato anche il problema delle carenze abitative, evidenziando come il costo delle case, sia per l’acquisto sia per l’affitto, sia diventato insostenibile per molte persone. “È necessario trovare una soluzione che permetta a tutti di avere accesso a un’abitazione dignitosa. Il mondo cooperativo può giocare un ruolo importante nel creare opportunità per le famiglie, attraverso nuovi modelli di housing sociale e collaborativo”, ha dichiarato.

L’Economia Sociale è stata il tema centrale della giornata, definita come una “prima via” e non più una soluzione di ripiego. Vincenzo Colla ha annunciato che, su richiesta del mondo cooperativo, la Regione Emilia-Romagna ha istituito per la prima volta in Italia una delega specifica all’Economia Sociale, affidandola proprio a lui. “Non è solo una questione di welfare”, ha detto Colla, “ma un nuovo modo di concepire lo sviluppo, per affrontare temi cruciali come la denatalità, l’integrazione e la rigenerazione sociale”.

Anche Colla si è espresso sul problema demografico, sottolineando che, sebbene l’Emilia-Romagna presenti statistiche migliori rispetto a molte altre regioni italiane, queste restano comunque negative. A sostegno del suo intervento, ha citato un dato significativo: nel 2024, in Emilia-Romagna, si sono registrati 5.000 studenti in meno iscritti alla prima elementare rispetto all’anno precedente. “Questo dato ci fa capire la portata del problema: la denatalità non è solo una sfida demografica, ma anche sociale ed economica. Serve una visione coraggiosa e collaborativa per contrastare questa tendenza”, ha dichiarato.

Daniel Negri, presidente di Confcooperative Piacenza, ha ricordato l’evoluzione delle cooperative locali, che hanno saputo adattarsi ai cambiamenti senza perdere di vista i valori fondanti: redistribuzione degli utili, democrazia partecipativa e centralità del lavoro rispetto al capitale. Nel suo intervento, Negri ha affrontato anche il problema demografico, sottolineando come la denatalità tocchi Piacenza al pari di tutta l’Italia. “Bisogna trovare soluzioni che coinvolgano anche il mondo

cooperativo”, ha dichiarato, evidenziando l’urgenza di una risposta condivisa per invertire la tendenza e sostenere le comunità locali.

Negri ha inoltre posto l’accento sulla necessità di sostenere le famiglie con figli con disabilità. “Non possiamo lasciare sole queste famiglie. È fondamentale lavorare per creare una rete di supporto che le accompagni nella gestione delle difficoltà quotidiane, offrendo servizi e soluzioni che nascano dal cuore del mondo cooperativo”, ha dichiarato.

Il presidente ha poi evidenziato l’importanza di puntare sulle comunità energetiche e sui gruppi di autoconsumo collettivo. “Questi strumenti rappresentano una grande opportunità per rispondere non solo alla crisi energetica, ma anche per rafforzare il senso di comunità e creare un futuro più sostenibile”, ha affermato Negri, sottolineando come il modello cooperativo possa favorire la partecipazione diretta dei cittadini in progetti di sostenibilità ambientale.

Colla ha anche sottolineato il contributo essenziale delle cooperative per i servizi socio-educativi, che in Emilia-Romagna rappresentano il 70% del totale, e ha evidenziato nuovi ambiti di espansione, come le comunità energetiche rinnovabili e i workers buyout.

L’evento è stato non solo una celebrazione del passato, ma anche un’occasione per ribadire il ruolo della cooperazione nell’affrontare le sfide del futuro. “La cooperazione si fa sempre così, sulla base dei bisogni delle persone e delle comunità”, ha detto Milza, invitando a un confronto costruttivo con le istituzioni e alla creazione di un’economia che sia al servizio del bene comune.

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