Dalle iscrizioni scolastiche alle pensioni: la digitalizzazione entra a gamba tesa nelle famiglie piacentine che dall’inizio dell’anno ad oggi hanno dovuto fare i conti con gli effetti provocati dalle misure della Spending review che hanno portato ad un brusco passaggio dalla carta al web e causato non pochi disagi ai cittadini. Se a gennaio – infatti – l’improvvisa abolizione del cartaceo come modalità di iscrizione scolastica aveva scatenato il panico tra i genitori e il caos nelle scuole, oggi sono i pensionati ad essere sul piede di guerra a causa delle novità telematiche introdotte dall’Inps e che interessano la dichiarazione dei redditi.
Da quest’anno infatti i pensionati non riceveranno più a casa il Cud (Certificato unico dei redditi) e il prospetto riepilogativo della pensione annuale (ObisM): tali documenti potranno essere scaricati online dal sito dell’Inps e tramite apposito Pin (codice personalizzato) necessario per potersi registrare. Una vera doccia fredda per gli ‘over 60’ alle prese per la prima volta con pc, internet, password e registrazioni web: procedure del tutto sconosciute alla maggior parte dei pensionati che oltre a non avere dimestichezza con le tecnologie, il più delle volte sono sprovvisti della strumentazione informatica. E così in queste settimane le sedi sindacali dei patronati e dei Caaf sono state prese d’assalto dalle telefonate dei pensionati disorientati dalle novità fiscali 2013. ‘Quest’anno – spiega lo Spi-Cgil di Piacenza – incombe su tutti i pensionati, i cassintegrati, i percettori di disoccupazione e mobilità una “funesta” novità: l’Inps, a seguito dei tagli finanziari lineari previsti dalla spending review (uno degli ultimi atti del Governo Monti) ha comunicato –a dire il vero facendo pochissima pubblicità – che non invierà a domicilio i modelli Cud ed OBis M’. Il sindacato dei Pensionati Cgil oltre ad esprimere un giudizio negativo ‘sul mancato invio a domicilio dell’unica certificazione indispensabile per effettuare tutte le pratiche fiscali’, ha sottolineato la difficoltà che i pensionati incontrano nel reperimento dei suddetti modelli (possibile solo mediante sito internet dell’Inps o tramite Pin personale oppure agli sportelli postali dietro il versamento di 3,27 euro o presso l’Inps). Ad inizio marzo SPI-CGIL e CAAF CGI hanno aperto le prenotazioni per la compilazione del modello 730: ‘In ognuna delle nostre sedi in concomitanza con l’avvio della compilazione dei modelli 730 saranno presenti nostri operatori che stamperanno i modelli Cud necessari (previa sottoscrizione di autorizzazione)’. Il servizio di compilazione del modello 730 sarà attivo dal 2 aprile al 31 maggio (la scadenza lo ricordiamo è il 31 maggio) mentre la scadenza per il versamento della prima rata Imu è fissata al 16 giugno.




