La Festa dell’uva di Gropparello, che si terrà domenica prossima 16 settembre, è una buona occasione per chi ama andare alla ricerca di frutti antichi. Tra le uve in esposizione si può trovare l’uva besegano ricercato frutto da tavola tradizionale del Piacentino. Dal gusto delicatamente dolce, coltivato in quantità importanti, fino a metà del ‘900 veniva addirittura esportato sui mercati del Nord Europa, specialmente in Germania.
A Gropparello lo si può ancora trovare grazie ad alcuni piccoli produttori che ne hanno conservato la coltivazione ed ora, all’interno di un progetto regionale di valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali, ne svilupperanno gli innesti per una maggiore produzione. Alcuni coltivano l’uva besegano a spalliera nel vigneto inerbato, senza l’utilizzo di pesticidi o prodotti chimici di sintesi: effettuando unicamente alcuni trattamenti anticrittogamici a base di zolfo, propoli alghe e rame a bassissimo dosaggio. In novembre, i più fortunati riescono a bere il vino che se ne ricava: gusto abboccato, scarsissima acidità e gradazione alcolica rispettabile, era il “vino novello” delle nostre campagne.




