Bronzini, altro record:
ottavo Oscar della bici

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bronzini wiggle honda
Giorgia Bronzini – Wiggle Honda

Giorgia Bronzini resta regina assoluta del ciclismo femminile italiano. La campionessa piacentina, classe ‘83, non sembra risentire del trascorrere degli anni, e la conferma viene dal nuovo straordinario record colto dalla fuoriclasse della Wiggle Honda: l’ottavo successo in carriera nel celebre ‘Oscar tuttoBici’, il prestigioso premio ciclistico assegnato dal 1995 dalla rivista specializzata Tutto Bici.
Giorgia ha preceduto nell’ordine la rampante Elisa Longo Borghini, che dal prossimo anno sarà sua compagna di squadra, e la tricolore Elena Cecchini che ha bruciato Rossella Ratto nella volata per il terzo posto.
La stradista e pistard piacentina – nel suo sterminato palmares anche i campionati del mondo in linea Elite 2010 e 2011, cinque tappe al Giro d’Italia, il campionato del mondo su pista 2009 nella corsa a punti e, nella stessa specialità, tre Coppe del mondo consecutive (2009, 2010 e 2011) – stabilisce  un record assoluto: come Fabiana Luperini è giunta infatti a sette vittorie nella categoria Elite, ma la campionessa piacentina può aggiungere un Oscar conquistato tra le juniores, per l’astronomico totale record di otto trionfi nel premio assegnato quest’anno tra gli uomini, per la quarta volta, a Vincenzo Nibali.
Orgogoliosa del successo, a tuttobiciweb.it la Bronzini ha dichiarato che spera che “la collezione a casa dei miei genitori continui a crescere”.
Con il ricco bottino di 14 successi stagionali anche quest’anno, nonostante qualcuno malignasse di un suo calo di rendimento, Giorgia Bronzini è stata protagonista di un eccellente finale di stagione: “Con l’età – ha chiosato – aumenta la resistenza e ci si riesce a gestire meglio”.
Tra i successi dell’anno, anche una tappa del Giro Rosa e la Prudential Ride London: “La vittoria di Londra – ha raccontato a tuttobiciweb.it – mi ha reso particolarmente felice perchè sullo stesso arrivo delle Olimpiadi sono riuscita a battere la prima e la seconda classificata di Londra 2012. Mi sono presa una piccola rivincita rispetto a come andò quel giorno, in un’atmosfera davvero eccezionale, da rivivere”.
Smaltita la delusione per la medaglia di legno al Mondiale (“Se la volata fosse stata più lineare – ha spiegato – sono convinta che avrei vinto”), per il 2015 Giorgia è molto ottimista: “L’inglese Danielle King che finora si era dedicata solo alla pista si cimenterà finalmente a pieno in strada e sono certa sarà una pedina fondamentale; abbiamo ingaggiato la Longo Borghini che alzerà di gran lunga il nostro livello nelle classiche insieme alla compagna Audrey Cordon, anche lei potrà dare tanto; al mio fianco ci sarà la belga Jolien D’hoore che sarà l’ultima donna per le mie volate e si troverà a testarsi in prima persona negli sprint quando io non punterò a determinate gare. Lavorare con lei mi da nuovi stimoli, è una delle velociste del futuro; infine il team ha voluto scommettere su Mara Abbott che mi aspetto brillare sulle salite del Giro d’Italia. Sono entusiasta di ripartire per una nuova stagione con una squadra così forte”.

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