Elezioni provinciali, il duello sarà Rolleri-Pasquali

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Alla fine sarà una sfida insolita, per certi versi inaspettata alla vigilia: il democratico Francesco Rolleri incrocerà le armi con leghista Roberto Pasquali. Se qualche mese fa queste nuove elezioni Provinciali di serie b parevano destinate a non suscitare chissà quali appetiti o apprensioni, la realtà degli ultimi giorni ha dimostrato il contrario: nella scelta sul candidato su cui puntare non sono mancate le frizioni sia nel centrosinistra, favoritissimo per la conquista della presidenza, sia nel centrodestra. Ripercorriamo allora la genesi delle due candidature.

Centrosinistra
Alla fine, dopo molti tribolamenti interni, dalla direzione provinciale-fiume del Pd è uscito il nome del sindaco di Vigolzone Francesco Rolleri che ha vinto la concorrenza del sindaco di Gragnano Patrizia Calza. Sarà lui il candidato alla presidenza della Provincia nella tornata elettorale del prossimo 12 ottobre. La sua “investitura”, giunta senza una formale votazione, è arrivata a notte fonda dopo che il Pd ha consultato le varie componenti del partito che saranno chiamate al voto, sindaci e consiglieri comunali del capoluogo. Il nome di Rolleri è uscito perché godeva del sostegno della maggioranza dei sindaci del territorio di casacca Pd; e anche perché, in base a quanto dichiarato dal sindaco di Piacenza Paolo Dosi, il nome di Rolleri avrebbe avuto – testuale – “una leggera predominanza anche tra i consiglieri comunali” rispetto a quello della Calza. Starebbe proprio in quest’ultima circostanza il “giallo” che ha mandato su tutte le furie diversi esponenti di minoranza del partito che hanno pesantemente contestato il metodo di scelta. Secondo un’altra versione, infatti, poco prima della direzione Dosi aveva convocato una riunione tra i consiglieri comunali del gruppo alla quale però avevano partecipato solo alcuni, sette o otto. In quella sede sarebbe stato in verità il nome della Calza, non solo quello più gettonato, ma addirittura il solo ad essere pronunciato. Tuttavia in direzione Dosi, poche ore dopo, avrebbe rivelato che i consiglieri comunali assenti gli avrebbero comunicato in via privata la loro preferenza su Rolleri facendo così poi pendere l’ago della bilancia su quest’ultimo. Risultato, tensione alle stelle, Calza imbufalita e discussione accesa fino a notte fonda, tanto che l’argomento delle Regionali (si doveva discutere delle modalità di scelta dei candidati consiglieri) è slittato a un futuro appuntamento.

Centrodestra
Nel centrodestra gli animi non sono stati certo più distesi. Dopo che nei giorni scorsi i partiti Fratelli d’Italia, Udc, Lega Nord e Forza Italia avevano manifestato l’intenzione di chiedere al presidente uscente Massimo Trespidi di ricandidarsi, si attendeva una risposta del presidente che tuttavia ha traccheggiato fino all’ultimo. Dopo aver dato forfait nella riunione che si era tenuta lunedì sera con i rappresentanti dei partiti, Trespidi ha comunicato martedì al coordinatore provinciale di Forza Italia Jonathan Papamarenghi la sua rinuncia alla candidatura. Fino all’ultimo, tuttavia, aveva cullato il desiderio di un insolito accordo con il centrosinistra, poi tramontato. “Dopo essermi consultato con i partiti del centrodestra e con la mia famiglia – ha motivato il presidente uscente – ho ritenuto che non vi fossero le condizioni per una mia candidatura. Ringrazio comunque tutti coloro che in questi 5 anni e mezzo hanno permesso a questa Provincia di raggiungere importanti risultati”. Una rinuncia che ha spianato la strada al leghista Roberto Pasquali, ex presidente del Consiglio provinciale. “Abbiamo deciso di puntare sulla continuità con l’amministrazione uscente. Pasquali conosce bene l’ente e potrà continuare l’ottima opera fin qui svolta” ha spiegato in una nota Jonathan Papamarenghi, coordinatore dei partiti del centrodestra. In realtà nel centrodestra (al momento di andare in stampa) c’era ancora da risolvere il nodo della Lega Nord che frenava, annunciando ponderate “riflessioni sulle candidature”.

Modalità di voto
Il 12 ottobre prossimo si vota per il nuovo presidente della Provincia e per i dieci componenti del consiglio provinciale. A votare saranno i 48 sindaci e i consiglieri comunali (per questa prima elezione di secondo grado, votano anche il presidente uscente Massimo Trespidi e i consiglieri provinciali decaduti a giugno): in tutto 583 elettori.
L’“elettorato” è suddiviso in cinque fasce demografiche: queste serviranno a determinare, con il metodo del voto ponderato che assegna un peso diverso ai comuni a seconda del numero di abitanti, gli eletti. Per ciascuna fascia, è dunque prevista una scheda elettorale di colore diverso.
Domenica 21 e lunedì 22 settembre i termini per presentare all’ufficio elettorale le liste di candidati e delle candidature a presidente. Si vota Domenica 12 ottobre dalle 8 alle 20.

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