
Centinaia di imprenditori, circa 500 studenti, il presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi, quello piacentino Francesco Rolleri e tutte le autorità civili e militari del nostro territorio insieme per ‘Fabbricare il futuro di Piacenza’. Presenti anche la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, la presidente della Provincia Monica Patelli e la prefetta Daniela Lupo. Si è aperta l’8 giugno negli spazi di Piacenza Expo la 78esima assemblea di Confindustria Piacenza, la terza per Rolleri che ha voluto aprire le porte al mondo degli studenti che hanno partecipato attivamente per tutta la durata dell’evento proponendo idee e progetti da attuare in sinergia con gli imprenditori piacentini.
L’assemblea è stata introdotta dalle autorità civili e dal presidente Rolleri: “Questa assemblea ha per noi un’importanza particolare. La condivisione e il coinvolgimento sono un punto fondamentale del nostro lavoro e costituiscono parte integrante dell’agenda di questa 78esima assemblea. Non posso non esprimere particolare emozione nel ringraziare i giovani che sono qui con noi. Una novità per la nostra associazione, legata al tema attorno a cui abbiamo deciso di costruire questo evento: riflettere sul futuro. Dobbiamo comprendere l’importanza e il valore che le nostre imprese rappresentano per il territorio e su come portare nel futuro questo valore, imprese e giovani insieme.” La tavola rotonda è stata coordinata dal giornalista Andrea Bignami, con la partecipazione del docente piacentino dell’Università Cattolica Paolo Rizzi, Francesca Polti, presidente e amministratrice delegata di Polti Spa e Camilla Colucci, cofondatrice di Circularity.
Il presidente nazionale di Confindustria ha voluto concentrarsi sull’aspetto demografico riguardo le future generazioni: “Il passaggio generazionale è un tema cardinale per l’industria e non solo. Ma il problema è che questo paese ha una curva demografica asfitica, l’ISTAT dice che nei prossimi decenni ci ridurremo di un terzo. Non possiamo fabbricare il futuro con una società che invecchia sempre di più. Nessuna economia può crescere con una curva demografica asfitica. Non esiste un provvedimento che possa risolvere un problema di queste dimensioni, va affrontato in maniera organica. Ma qualsiasi politica si possa mettere in campo oggi non darà frutti prima di venti o trent’anni. Servono politiche che guardino al medio e lungo termine”, ha detto Bonomi.
Altri temi vertenti dell’assemblea, affrontati da Rolleri, sono stati la ricerca di nuove figure tecniche nelle aziende e l’annosa questione dell’occupazione femminile: “Alcuni mestieri spariranno, tanti stanno già cambiando volto, ma in un modo diverso rispetto a come ci aspettavamo. Fino a qualche anno fa temevamo che l’avvento dell’automazione nelle nostre imprese avrebbe generato disoccupazione. Oggi sappiamo che non è così: l’innovazione prende piede, ma serviranno persone in grado di guidarla. Servirete voi giovani. Nell’ultimo anno la difficoltà di trovare nuovi collaboratori ha rappresentato il primo freno delle aziende piacentine. Stando all’ultimo rapporto Excelsior di Unioncamere, il 50% delle figure ricercate a Piacenza ad oggi è di difficile reperimento. Una percentuale elevatissima, destinata a salire ancora. È in atto una profonda ricerca di talenti, come non accadeva da tanto tempo. Nelle nostre imprese c’è posto per voi. E mi rivolgo soprattutto alle ragazze. È ora di abbattere gli stereotipi legati alle discipline tecniche”, e ha aggiunto: “Negli ultimi anni l’ingresso di numerose nuove imprese ci ha reso più forti. Grazie a questi ingressi dal 2020 ad oggi Confindustria Piacenza è passata da più di 17mila a quasi 22mila dipendenti rappresentati.”
Infine, sono emersi altri dati generali. L’industria piacentina produce il 26% del PIL provinciale e quasi la totalità delle esportazioni, quasi sempre prodotti industriali. Gli addetti nell’industria piacentina ammontano a quasi 28mila, pari al 26% del totale addetti alle unità locali attive della provincia.




