5 stelle spaccati, due candidati sindaco
A Mannina si affianca il nome di Andrea Pugni

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Andrea Pugni
Andrea Pugni

E’ il nome di Andrea Pugni, 46 anni, direttore di banca, quello scelto a candidato sindaco dalla parte dei grillini che fa capo ai consiglieri comunali Mirta Quagliaroli, Andrea Gabbiani e Barbara Tarquini. Sono due, quindi, i candidati alla poltrona di primo di cittadino riconducibili all’area dei 5 Stelle che si presenta divisa in vista dell’appuntamento delle elezioni di primavera. Pugni si affianca, infatti, a Rosarita Mannina, proposta dalla componente del Movimento 5 Stelle che si riferisce al meet up grillino “Verso le amministrative 2017”, dopo aver superato la selezione dei votanti (la prova della “graticola”). Nessuna dichiarazione, per ora, da parte di Pugni: i consiglieri comunali grillini hanno affidato ad una nota la loro proposta politica: “I consiglieri comunali del M5S di Piacenza esprimono il proprio sostegno alla lista creata dopo un percorso formativo e conoscitivo effettuato in vista delle prossime amministrative – si legge – La lista è composta sia da persone che da sempre hanno collaborato con il M5S sia da persone che hanno partecipato a questo ultimo percorso di formazione e crescita comune e hanno deciso di offrire passione e competenze per la propria città. Il nostro candidato sindaco, Andrea Pugni, ha accettato con entusiasmo questa sfida con il sostegno dei consiglieri a garanzia di continuità nel percorso fin qui intrapreso. Vogliamo una città che aspiri a riprendere centralità nello sviluppo turistico, economico, sociale e culturale di tutta l’area, con attenzione alla sostenibilità, all’ambiente, alla qualità della vita dei cittadini, al bene comune che devono essere anteposti agli interessi di parte, di qualsiasi parte”. Ora, non resta che attendere cosa deciderà di fare lo Staff, l’organismo centrale milanese di cui fa parte anche Davide Casaleggio, che dovrà dirimere la questione. E a Milano – nei prossimi giorni – saranno recapitati liste e nomi.
A quel punto sono tre le soluzioni in campo: che lo Staff rimandi alla scelta on line della lista, ad opera degli elettori certificati; che decida che senza unità nessuno si presenti col simbolo del Movimento; che decida ex cathedra di certificare solo un candidato con la rispettiva lista. La prima l’ipotesi più probabile.

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