Apertura in grande stile per la stagione della danza al Teatro Municipale, con un balletto tra i più famosi del repertorio romantico. E’ infatti andato in scena, domenica 30 novembre, Le Corsaire, eseguito dal Balletto dell’Opera nazionale di Riga. Con la coreografia e messa in scena di Aivars Leimanis (direttore artistico del Balletto dal 1993) dalla versione di Marius Petipa, lo spettacolo ha raccolto grandi applausi da parte del folto pubblico che ha potuto ammirare la bravura di Baiba Kokina nel ruolo di Medora e Raimonds Matinos in quello di Conrad, i protagonisti della vicenda. La storia si incentra sulle peripezie di una ragazza greca venduta come schiava – Medora appunto – che il pirata Conrad salva dall’harem del Pascia Seyd (qui interpretato da Ints Rozins). Largo quindi, sul palco del teatro, ai colori e all’atmosfera orientale che fa da sfondo a questa piéce di danza, dal sapore esotico ma le cui coreografie si inseriscono nello stile classico europeo.
Costumi coloratissimi e orientaleggianti hanno trasportato il pubblico all’interno di una magica atmosfera, con l’aiuto di fondali che hanno spaziato dal bazar orientale all’isola dei pirati, per proseguire nell’harem di Seyd e finire sulla grande nave (suggestivamente stilizzata da un gioco di ombre, che ha simulato con raffinatezza anche la tempesta finale).
Belle le scene corali: il ritmo incalzante di alcuni passaggi non ha intaccato la precisione delle esecuzioni.
Grandi applausi per la ballerina Elza Leimane Martinova nel ruolo di Gulnare, bella ragazza turca dell’harem del Pascià, amata da Birbanto (interpretato da Andris Pudans), amico – ma traditore – di Conrad.
Hanno poi colpito il pubblico con abilità tecnica e physique du role i ballerini Arturs Sokolovs e Normunds Zarins nei ruoli, rispettivamente, dello schiavo e di Isacco, così come le odalische Ilana Puhova, Alise Prudane, Annija Kopstale, molto applaudite nel pas a trois. Apprezzato anche un altro momento assai famoso di questo balletto, e cioè la danza dei tamburi, con protagoniste Laine Paike e Ieva Racene.




