Vaciago: «La crescita ce l’ha chi se la merita,
ma a Piacenza cadono i soffitti delle scuole»

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«Tutto il mondo ci guarda preoccupato e noi stiamo rovinando i nostri figli: allegria!». Mentre Wall Street per ben due giorni consecutivi ha battuto il record assoluto di punti raggiunti nella storia dall’indice Dow Jones, che ha toccato quota 14mila 296,24 (il precedente record risalente a ottobre 2007, e quindi antecedente la crisi globale, era di 14.164 punti), la situazione in Italia ristagna. Mentre al di là dell’Oceano un indicatore dei posti di lavoro nel settore privato – il sondaggio Adp – ha battuto le attese riportando la creazione di 198mila nuovi occupati in febbraio, qui pare tutto fermo. A confermare l’analisi è l’economista piacentino Guido Vaciago, interpellato dopo i rassicuranti segnali giunti per il mercato americano.
«La crescita – osserva Vaciago – ce l’ha chi se la merita e fa le cose giuste: noi da anni ci occupiamo dei politici, ma loro non si occupano di noi». Un duro giudizio, avallato da una riflessione sulla campagna elettorale appena conclusa: «Se uno guarda la campagna di Obama si accorge che è stata dominata dal tema della politica industriale e del ritorno alla crescita. Da noi, invece, per la prima volta nel dopoguerra la campagna elettorale si è svolta in concomitanza al carnevale: forse non è stata una coincidenza, ma propongo che non accada più». Ci spieghi meglio, professore. «Mentre negli Usa si parlava di crescita, noi ci siamo occupati dei politici, ma nessuno di loro si è interessato dei problemi dell’economia italiana, delle soluzioni che la nostra industria invoca da anni, del fatto che un giovane su tre sia disoccupato e mantenuto dai genitori: di tutto questo non si è discusso». «La ricetta – continua Vaciago – è quella di rimboccarsi le maniche ed effettuare gli investimenti pubblici e privati necessari al rilancio del Paese, ma nessuno la ha proposta; qui si parla ancora di finanziamento pubblico ai partiti, quando in realtà oggi si tratta di capire cosa sono i partiti».
Cosa sono, cosa fanno i partiti? Di certo, per il noto economista piacentino, non sono quelli che si sono accorti del boom della Germania, che, anche a casa nostra, fa sfoggio di buone pratiche che noi stentiamo a recepire. «A Bologna – spiega Vaciago – la Volkswagen ha acquistato la Ducati e ha aperto una scuola professionale. A Piacenza nelle scuole cadono i soffitti e chi se ne occupa? Chi si occupa della scuola? Avevamo una bella scuola dell’Enel e ora vogliono farci degli alloggi di lusso: invece di discutere su come rilanciarla hanno fatto una variante per eliminarla. Tutto il mondo ci guarda preoccupato, stiamo rovinando i nostri figli: allegria!».

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