Volontari AVO, appello ai giovani. Richieste di assistenza in crescita

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Ad ottobre l’Associazione volontari ospedalieri (AVO) organizza un nuovo corso di formazione per
ricercare figure in grado di assicurare un sostegno e uno scambio relazionale ai malati ospedalizzati
e agli ospiti delle case di risposo e dei centri disabili. Le richieste – in seguito alla pandemia da
covid-19 – sono in forte crescita: nei reparti ospedalieri e nelle strutture assistenziali si moltiplicano
i bisogni dei pazienti che – in epoca di post-covid – sono maggiormente fragili e necessitano del
prezioso aiuto dei volontari AVO. Ancora oggi, gli ingressi nelle strutture ospedaliere sono
contingentati e il tempo a disposizione per le visite dei familiari è ridotto rispetto al passato. “Il
nostro obiettivo – spiega la presidente, Anna Boccellari, è portare un sorriso ai pazienti e ai loro
famigliari, offrendo loro un aiuto fatto di piccoli gesti, come un sorriso, un momento di ascolto, di
compagnia e di calore umano da donare a coloro che lottano contro la sofferenza della malattia e
della solitudine”.

ANNA BOCELLARI PRESIDENTE AVO PIACENZA

AVO nasce in Italia nel 1975 e conta oggi di 240 sedi locali che operano in
sinergia per favorire la costruzione di una rete di solidarietà e promuovere la valorizzazione di un
modello di aiuto che pone al centro la persona, il paziente. A Piacenza i volontari sono circa un
centinaio: “Mentre in passato il nostro impegno era rivolto esclusivamente ai reparti ospedalieri,
oggi ci sono numerose realtà che necessitano del nostro sostegno. Accanto ai pazienti ospedalizzati
– spiega Boccellari – ci rivolgiamo anche agli ospiti di case di riposo e di centri per disabilità”.
Dallo scorso gennaio i volontari AVO sono rientrati in presenza all’Ospedale Guglielmo da Saliceto,
nei reparti di: Medicina ERI, Oncologia, Cardiologia, Ortopedia, Neurologia e si stanno
organizzando per tornare in servizio in Geriatria. Avo è presente all’Ospedale di Castel San
Giovanni (nei reparti di Medicina e Cardiologia), e svolge servizio di accoglienza alla Casa della
Salute di Borgonovo e all’Ospedale di Bobbio. Prosegue, inoltre, la collaborazione con
l’Associazione “La Ricerca”, con il centro disabili di San Nicolò “Emma Serena” e con la casa di
riposo “Vittorio Emanuele”. Qui i volontari svolgono – da quest’anno – anche laboratori in presenza
e attività ricreative: organizzano la tombola e piccoli eventi per gli ospiti delle strutture. In seguito
all’intensificarsi dell’attività sul territorio, AVO sta cercando nuovi volontari. Il nuovo corso di
formazione partirà il 23 ottobre e sarà costituito da sette lezioni: verranno proposti cinque incontri
in modalità online al fine di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni. Durante la prima
lezione, la presidente Boccellari illustrerà le finalità dell’Associazione piacentina e sarà affiancata
da Marisa Monticelli, presidente regionale di AVO, che spiegherà la deontologia del volontario
AVO. “Il nostro obiettivo è riuscire a coinvolgere le nuove generazioni nel servizio di
volontariato”, afferma Boccellari, che sottolinea come tale esperienza rappresenti una fonte di
arricchimento per i ragazzi: “Essere volontari AVO consente di donare un sorriso e un supporto ad
una persona fragile, che si trova in un momento di difficoltà e che è da sola in ospedale. Allo stesso
tempo consente – per chi svolge attività di volontariato – di conoscere realtà diverse dalla propria e
di intraprendere un’esperienza che può essere di aiuto per il futuro e per la crescita di ognuno di
noi”. Info e iscrizioni: avopiacenza@gmail.com.

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