Si ferma e si schianta contro l’attacco della Lube Civitanova la nuova Lpr Piacenza. E’ troppo forte la formazione marchigiana di Blengini che , pur con alcune pesanti assenza nel reparto schiacciatori, dimostra di essere chiaramente piu’ forte dei biancorossi emiliani. Giuliani sceglie in avvio la medesima formazione che ha sconfitto Milano con l’unica variante di Tencati al centro per Kohut nel tentativo di arginare a muro i potenti attaccanti di palla alta marchigiana. La Lube pur con una serie di assenze come Cebuj, Kovar, Miljkovic e Parodi a mezzo servizio, puo’ schierare un sestetto impressionante con le soprese Christenson in palleggio e Gebrennikov libero,Sabbi opposto, Stankovic e Podrascanin centrali, Juantorena e Parodi ricevitori. Fin dall’inizio si capisce che per Piacenza la giornata sara’ di vacche magre: il turno inziale del palleggiatore marchigiano segna pesantemente il set con un pesantissimo 8-0 che segna il set ma mina pesantemente gli equilibri del sestetto piacentino. Giuliani corre ai ripari intuendo subito che per Zlatanov in ricezione e Luburic in attacco non sara’ giornata, Papi in seconda linea e Ter Horst in prima garantiscono un buon rendimento permettendo all’Lpr di rimanere agganciata al match per almeno due parziali. La Lube vista oggi appare francamente fuori portata per Piacenza che ha sofferto oltremodo in ricezione con Zlatanov al 33% di positivita’ e Mania al 42%, meglio hanno fatto Papi (67%) e Perrin (57%) ma in maniera non sufficiente per arginare lo strapotere in attacco dei padroni di casa con Sabbi (24 punti e 64% in attacco) assolutamente determinante ben supportato da Juantorena (19 punti e 49% in attacco) e Podrascanin (13 punti e 77%). All’Lpr non sono sufficienti le buone prove di Perrin (15 punti), Ter Horst (19 punti) e Kohut (8 punti) per portare a casa da Civitanova almeno un punto, troppa la sofferenza in seconda linea e la difficolta’ in prima di alcuni big come i gia’ citati Zlatanov e Luburic. Per Giuliani arriva la prima sconfitta in campionato che sancisce come Piacenza debba ancora lavorare per mettere in difficolta’ le prime della classe, concentrandosi su una maggiore continuita’ in attacco evitando pericolosi passaggi a vuoto sul primo tocco in ricezione.




