La Rebecchi Nordmeccanica sbatte conto il muro dell Igor Gorgonzola Novara e, pur lottando e mostrando concreti passi avanti rispetto a gara1, e’ costretta a capitolare anche in gara2 al Palabanca per 1-3, vedendosi ridurre ulteriormente le possibilita’ di difendere il tricolore. Piacenza ha dimostrato per lunghi tratti di poter competere con le piemontesi che, rispetto alla gara d’esordio, paiono meno arrambanti in attacco e piu’ vulnerabili in seconda linea. Gaspari inizialmente conferma il sestetto con Dirickx-Van Hecke, Sorokaite-Di Iulio, Vargas-Leggeri, e Cardullo libero ma e’ nell’itensita’ di gioco che si intuisce come la Rebecchi abbia capito la lezione di come contrastare Novara, attraverso una battuta piu’ aggressiva e maggior continuita’ in attacco che le permettono di giocare praticamente per tutto il match punto a punto non sfruttando in tutte le frazioni anche break di 4-5 punti che le avrebbero permesso di allungarsi la vita. Piacenza deve infatti recriminare per non essere riuscita a dare continuita’ ai turni in battuta positivi sopratutto di Dirickx e Di Iulio, andando poi a vanificare il tutto con inspiegabili black-out offensivi che un po’ a turno hanno visto protagoniste le piacentine. Novara e’ stata monumentale a muro con ben 15 block vincenti (di cui 9 negli ultimi due set) e con le due centrali (Chirichella e Guiggi) autrici di ben 17 punti, se raffrontiamo il rendimento con le colleghe della Nordmeccanica il confronto e’ imbarazzante: Piacenza ha chiuso con soli 3 muri in tutto il match con le tre protagoniste (Leggeri,Wilson e Vargas) autrici di soli 10 punti.Meglio e’ andata in difesa e ricezione dove Novara ha spinto poco in battuta e dove Piacenza ha chiuso con un buon 73% di postivita’ con Di Iulio e Cardullo al 68% e 73% surclassando le avversarie in imbarazzo sopratutto in Klinemann (40% e 5 errori diretti). In prima linea le ragazze di Gaspari hanno avuto in Van Hecke in ottimo terminale offensivo con 22 punti mentre meno bene Sorokaite e Di Iulio (brava invece in seconda linea) troppo a corrente alternata con percentuali sotto il 30%. La Igor ha dimostratato nel complesso di essere superiore nei momento decisivi e di essere piu’ continua con Barun e Klineman determinanti in attacco ed Chirichella nel decisivo e palpitante quanto set insuperabile al centro. La Nordmeccanica ha ora ridotti al lumicino gli ulteriori margini di errore nella terza gara di sabato a Novara, per riaprire la serie dovra’ cercare di ridurre ulteriormente il gap sopratutto mantendendo una buona continuita’ in battuta e migliorando l’efficienza in attacco sopratutto con la bande. E’ al centro che comunque Gaspari dovra’ gioco forza cambiare qualcosa, fino ad ora in semifinale la sua squadra e’ stata nettamente inferiore sia nel gioco veloce in primo tempo e sia a muro, l’innesto di Wilson e’ stato positivo al cospetto di una Vargas spaesata; i margini di miglioramento ci sono ancora tutti, cosi come la possibilita’ di giocare un match alla pari. Ma il tempo e le prove di appello stanno per finire. Sabato a Novara la Rebecchi Nordmeccanica si giochera’ il tutto per tutto. Per darsi un domani.




