Gorgonzola amaro per Piacenza
Novara surclassa la Rebecchi

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novaraQuante analogie tra la gara1 con Busto e con Novara per la Rebecchi Nordmeccanica: contro la formazione bustocca all’esordio nei quarti di finale Piacenza usci’  le ossa piegate da un netto e severo 0-3 dando l’impressione che il divario con le avversarie fosse si ampio ma grazie ad un terzo set giocato con maggiore intensita’ non cosi incolmabile; con Novara in semifinale l’inizio della storia e’ il medesimo: netto cappotto subito ma una terza frazione di gioco giocata alla pari che lascia sperare che in gara2 ci possa essere piu’ partita e piu’ equilibrio per cercare di allungare una serie che , per quanto visto al PalaTerdoppio, sembra alquanto segnata. La Igor Gorgonzola legittima una stagione sin qui giocata al limite della perfezione (Coppa Italia e regular season vinte, percorso netto nei play-off , solo tre sconfitte totali), dimostrando subito le qualita’ che l’hanno portata a sorpresa ad essere la battistrada del gruppo: grande qualita’ offensiva ed ottimo muro. Le piemontesi hanno una distribuzione del gioco piu’ equilibrata ed omogenea , Signorile con palla in mano riesce ad innescare a turno le giocatrici di palla alta Hill, Barun e Klinemann con alternanza quasi chirurgica sino a giocare complessivamente quasi lo stesso numero di palle ed a realizzare punteggi molto simili (rispettivamente 14, 13 e 12); e’ proprio nel fondamentale di prima linea che la Igor fa la differenza contro una Nordmeccanica in affanno fin dai primi punti; le biancoblu’ soffrono la serata difficile in palleggio di Dirick incapace di servire con precisione le compagne e sostituita piu’ volta da una Caracuta comunque piu’ abile nel variare la distribuzione cercando alternativa al centro sia in prima che seconda linea. Con Van Hecke subito fuori match e Di Iulio assolutamente insufficiente (solo 1 punto in attacco) il peso del gioco e’ ricaduto ancora una volta sulla Sorokaite capace di schiacciare 15 palloni a terra ma non sufficienti per contrastare le scatenate attaccanti novaresi. Piacenza ha trovato lo spunto per reagire solo nel terzo set in cui grazie ai ritrovati muri della Valdes (ben 4 nella frazione e sotto utilizzata in attacco)) ha giocato punto a punto lasciando addirittura intravedere sul 23-21 la clamorosa possibilita’ di allungare un’incontro giocato per lunghi tratti in apnea a rincorrere. Nel complesso la Rebecchi ha tenuto sia in difesa (74% contro 75%) ed in battuta (4 aces contro 3), ma la vera differenza si e’ avuta come detto in attacco con Piacenza che ha attaccato con il 36% contro il 48%. A livello individuale si salvano solo Sorokaite (54% in attacco) e Valdes (8 punti), mentre Novara ha fatto molto meglio a muro con 13 block contro 7 e con ben quattro giocatrici in doppia cifra a testimoniare come, a differenza di Busto Arsizio che era Douf-dipendente, la Igor possa contar su un gioco e su un sestetto ben amalgamato e completo si al centro che sulle bande. Gaspari avra’ tre giorni per riportare in carreggiata le sue ragazze concentrandosi in particolar modo sul muro per togliere sicurezze alle bande di Novara e sulle sue attaccanti in quanto non e’ verosimile poter sperare di affrontare alla pari una semifinale scudetto con la sola Sorkaite efficiente in prima linea.

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