Volley: Blengini,il nuovo CT che parti’ da Piacenza

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blenginiE’ una staffetta che parte dal lontano quella di commissario tecnico della nazionale maschile di volley, Gianlorenzo Blengini succede a Mauro Berruto, un’accoppiata tecnica nata nel 2000 a Torino e che proprio nel triennio di Piacenza con Berruto allenatore e Blengini assistente, ha incominciato la sua scalata al vertice della pallavolo italiana. Per Blengini tre anni intensi con la promozione storica in A1 e la successiva salvezza all’ultimo punto con l’allora  CopraVentaglio Piacenza. Per l’attuale tecnico della nazionale  il successivo “matrimonio” sportivo con un altro grande tecnico come Julio Velasco che inizia sulla panchina dell’ambiziosa CopraAsystel per poi proseguire negli anni a Modena e Montichiari sempre come vice dell’argentino per poi tentare il grande salto da head coach prima con Santa Croce, poi Vibo ed infine Latina. Ed e’ proprio in terra pontina che il giovane tecnico torinese, che nel frattempo diviene il vice di Berruto in nazionale, si mette definitivamente in luce ottenendo una panchina top come quella di Macerata. Il resto e’ cronaca di recente; Berruto paga l’onda lunga di un mondiale finito nelle retrovie con l’obiettivo delle Olimpiadi di Rio improvvisamente divenuto problematico (sappiamo quanto l’orizzonte a cinque cerchi sia ormai il chiodo fisso di tutto il movimento pallavolistico italiano) ed una gestione dello spogliatoio che con il caso degli epurati della Word League ( a casa per motivi disciplinari Zaytsev, Randazzo, Travica e Sabbi) ha sollevato piu’ di un dubbio dulla capacita’ di Berruto di reggere il gruppo in vista soprattutto degli obiettivi fondamentali come Coppa del Mondo, Europei e soprattutto qualificazione olimpica da non fallire. Spetta dunque al giovane Blengini cercare di riportare una nazionale che pare alla deriva piu’ per questioni psicologiche che per aspetti tecnici, certo che Berruto non ha convinto per come ha gestito lo spostamento di Zaytsev da opposto a schiacciatore; ora il neo tecnico dovra’ in primis decidere cosa fare con i quattro “ribelli” ed inserire un calibro di Juantorena finalmente disponibile come italiano ed in grado di spostare gli equilibri. La nomina di Blengini ha sollevato piu’ di un malumore in seno alla Lega soprattutto per il “doppio incarico” (nazionale-club) che la FIPAV aveva finora osteggiato ma che invece nella maggioranza delle nazionali ormai e’ realta’ , considerando anche che molti presidenti si erano apertamente schierati per una soluzione piu’ drastica in nazionale con la nomina a CT di Lorenzetti o addirittura Stoytchev. Alcuni infatti si chiedono se la scelta conservativa e di continuita’ operata con la promozione  da vice di Blengini possa essere la classica soluzione-ponte oppure di lungo periodo, certo che sara’ determinante l’eventuale qualificazione alle olimpiadi.

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