Vittorio Fusco, presidente Admo Piacenza: “Successo straordinario per la donazione di midollo osseo, tre donazioni in due mesi”

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Admo Piacenza festeggia i trent’anni di attività con il raggiungimento di un traguardo importante sul territorio: nell’ultimo mese e mezzo si sono verificate tre donazioni di midollo osseo grazie alla generosità di giovani piacentini (due quarantenni ed una trentenne) che hanno salvato la vita di persone in attesa di trapianto. Secondo il presidente dell’Admo piacentina, Vittorio Fusco si tratta di un “successo straordinario per la donazione di midollo osseo e per l’importante lavoro che si è svolto in rete con i reparti (di Ematologia e di Immunogenetica e con il Centro Trasfusionale) dell’Ausl piacentina. In trent’anni di attività associativa – evidenzia il presidente Fusco – le donazioni di midollo osseo a Piacenza sono state complessivamente 52. In un solo mese e mezzo – quest’anno – abbiamo raggiunto un risultato veramente importante per le persone che si trovano in attesa di trapianto”. Attualmente i piacentini iscritti al ‘Registro italiano donatori di midollo osseo’ sono 20 mila: un numero importante ma non sufficiente a dare risposte a chi deve lottare quotidianamente contro malattie del sangue (come leucemie, linfomi e mielomi) per le quali l’unica cura consiste nel trapianto di midollo osseo. La compatibilità con una persona non consanguinea è molto rara ed è pari a: 1 su 100.000. Per questo motivo l’Admo piacentina porta avanti con determinazione l’impegno nella sensibilizzazione alla donazione e nella divulgazione delle finalità associative sul territorio. “Il nostro obiettivo – aggiunge il presidente Fusco – è diffondere il messaggio di Admo fra le giovani generazioni e portare avanti con forza l’impegno nelle scuole del territorio e nei luoghi di aggregazione giovanile: dalle società sportive alle associazioni culturali e ricreative affinché sia possibile coinvolgere e formare giovani consapevoli e motivati”. Il presidente provinciale di Admo Piacenza ricorda anche l’impegno portato avanti sul territorio insieme alle altre due associazioni del Dono (Avis e Aido) e le numerose attività nelle scuole superiori e nelle università. In occasione dei trent’anni di Admo Piacenza, il prossimo 4 settembre l’Associazione celebrerà l’importante ricorrenza con un evento online a cui saranno invitati tutti i soci fondatori e i testimonial – tra i quali molti campioni dello sport – che hanno prestato il loro volto alle numerose campagne di sensibilizzazione di Admo. Per diventare donatori è necessario avere un’età compresa tra i 18 e 35 anni, pesare almeno 50 chilogrammi ed essere in buona salute. E’ possibile aderire ad Admo sottoponendosi ad un semplice tampone salivare eseguito da personale sanitario dell’Ausl piacentina e compilando – dopo colloquio informativo – la scheda di adesione. Al termine del percorso verrà creato un nuovo profilo Donatore da inserire nel Registro italiano donatori di midollo osseo (IBMDR). È possibile fare la tipizzazione anche attraverso un prelievo di sangue presso il Centro trasfusionale dell’Ausl. Se il profilo donatore dovesse coincidere con quello di un potenziale ricevente, verrà attivato un contatto dal Centro Donatori con cui proseguire – dopo ulteriori accertamenti – il percorso della donazione. Per informazioni: Admo Piacenza (presso ospedale G. da Saliceto, via Taverna 49 -Tel. 0523 302977 – https://it-it.facebook.com/ADMO.Piacenza)

“Kit at Home”, il kit che salva una vita

In seguito alla pandemia da covid-19, dallo scorso anno è disponibile il kit Admo “Kit at Home” con il quale è possibile effettuare il tampone salivare per la compatibilità alla donazione di midollo osseo, restando direttamente a casa. Grazie all’innovativo progetto, l’aspirante donatore può effettuare la procedura d’iscrizione utilizzando la piattaforma Admo collegata direttamente al Registro Donatori Midollo Osseo e ricevere il kit salivare tramite posta. Diventa così possibile effettuare un auto-prelievo salivare senza necessariamente doversi recare nelle strutture ospedaliere: la piattaforma online consente di ricevere assistenza a distanza da parte di un sanitario associativo (tramite videochiamata) e di consegnare il campione nel punto raccolta più vicino convenzionato. Il progetto è nato in collaborazione con il Ministero della Salute, il Centro Nazionale Trapianti, il Centro Nazionale Sangue e il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR). La Regione Emilia Romagna è stata tra le quattro regioni pilota (insieme a Liguria, Piemonte e Friuli Venezia Giulia) del progetto che si esteso successivamente sul territorio nazionale.

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