“Vino del Futuro: Dialogo sulla Sostenibilità del Settore” – Un’Iniziativa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

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L’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali, è lieta di annunciare un evento di alto profilo intitolato “Vino del Futuro. Dialogo sulla Sostenibilità del Settore”. Questa iniziativa riunirà esperti di spicco provenienti dai campi della viticoltura, della politica, del giornalismo e della ricerca per discutere il futuro sostenibile dell’industria vitivinicola. La sostenibilità, come valore e metodo, sarà la grande protagonista del dialogo che cercherà di delineare le principali sfide e le più importanti opportunità per il futuro del settore.

L’Università Cattolica è da sempre attiva nel promuovere la sostenibilità del settore. A partire dal 2011, attraverso il centro di Ricerca Opera Diretto al Prof. Ettore Capri, coordina, dal punto di vista scientifico, il programma nazionale VIVA La sostenibilità della viticoltura in Italia.  VIVA è il Programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che dal 2011 promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano. Il Programma è finalizzato a creare un modello produttivo che rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio, per tutelare la qualità dei vini italiani e offrire opportunità sul mercato internazionale. VIVA rappresenta lo standard pubblico per la misura e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità della vitivinicoltura in Italia. Dice il Prof. Ettore Capri: “ Oggi, sono 307.744.928 i litri di vino prodotti da aziende certificate VIVA (la cui genesi è, come abbiamo detto, è di un centro di ricerca della sede piacentina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) e tantissime quindi le etichette con il marchio VIVA disponibili sugli scaffali di supermercati ed enoteche di tutto il mondo.”

Ma la sostenibilità, per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, è al centro anche della didattica e della ricerca. Ne è un esempio il corso di LAUREA MAGISTRALE IN VITICOLTURA ED ENOLOGIA SOSTENIBILI, diretto dal prof. Stefano Poni e completamente erogato in lingua inglese, e per questo molto internazionale. Oltre alla grande internazionalizzazione, che porta a Piacenza, studenti di tutto il mondo, ciò che rende il Corso in Sustainable Viticulture and Enology davvero competitivo e formativo è la complementarietà tra le lezioni in aula e le attività pratiche svolte all’esterno.

Numerosissima la ricerca prodotta sul tema che va dallo sviluppo di indicatori per la misurazione della performance di sostenibilità, fino allo sviluppo di un robot quadrupede (un specie di capra!) con braccio collaborativo dotato di cesoie per realizzare la potatura delle viti, passando per la viticoltura di precisione, i modelli DSS (di supporto alla decisione) e lo sviluppo di biostimolanti. Tutti argomenti la cui introduzioni nel processo gestionale del vigneto possono essere utili ad affrontare le problematiche emergenti in viticoltura, riducendo al tempo stesso l’impiego di altri input, e portando verso una crescente sostenibilità.

Interverranno:

Fabio Piccoli (Editor in Chief di Wine Meridian). Giornalista professionista esperto di economia e marketing del vino, ha fondato e dirige WINE MERIDIAN una testata giornalistica online che racconta quotidianamente l’evoluzione dei mercati, le esperienze aziendali più significative e quelle dei professionisti più importanti.

Luigi Polizzi. Direttore presso la Direzione Generale delle Politiche Internazionali e dell’Unione Europea, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste).

Stefano Poni (Professore Ordinario di Viticoltura presso la Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore)

Luca Rigotti (Presidente del Gruppo Mezzacorona, Coordinatore Settore Vitivinicolo di Alleanza delle Cooperative e Presidente del Gruppo di Lavoro Vino del Copa Cogeca)

Marco Trevisan (Professore Ordinario di Chimica Agraria e Preside della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore)

L’evento offrirà una prospettiva interdisciplinare sulla sostenibilità dell’industria vinicola, esplorando le politiche, le ricerche e le tendenze che affronteranno le sfide del futuro.

A seguire il dialogo, l’imprenditore e fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, presenterà il suo nuovo libro, “10 mosse per affrontare il futuro. Una via nuova attraverso il piacere e la bellezza”, aggiungendo una prospettiva unica e stimolante sul futuro.

Nel corso dell’intensa serata verranno anche premiati 3 dottorandi che si sono distinti nell’ambito della scuola di Dottorato “ Innovation and sustainability in Viticulture and Enology PhD Research school”, realizzata grazie al contributo della Regione Emilia Romagna nell’ambito del progetto “Emilia Romagna Food Science Advanced Doctoral Training Program”, https://phooder.unipr.it/. 3 brevi reels sul tema dell’innovazione e della sostenibilità, realizzati dai 3 dottorandi, verranno presentati al pubblico, offrendo ulteriori stimoli al dialogo. I tre menzionati saranno: Mario Wegher (UNIBZ), Sara Triachini (UCSC), Martina Ardizio (UPO).

Questo evento rappresenta un’opportunità straordinaria per tutti coloro interessati al futuro del vino, alla sostenibilità e al dialogo tra diversi attori chiave del settore.

La professoressa Lamastra Lucrezia (Università Cattolica del Sacro Cuore), ideatrice di questa giornata, condivide il suo entusiasmo per l’evento: “Ci piacerebbe che Piacenza diventasse la capitale del vino sostenibile, la città dove in Italia una volta all’anno ci si incontra, si dialoga, si presenta, e si degusta…la sostenibilità nel vino in tutte le sue declinazioni ed accezioni.”

Il professor Marco Trevisan, Preside della Facoltà di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, coinvolto sin dall’inizio nella definizione degli eventi di questo “fuori salone” dedicato alla sostenibilità sottolinea l’importanza della connessione tra ricerca, didattica, produttori e politici: “La ricerca e la didattica che noi portiamo avanti nel nostro Ateneo sono per loro natura improntate alla sostenibilità, ma è importante creare momenti di dialogo con i produttori, con i politici e con i consumatori perché insieme si possano condividere i risultati ma anche le direzioni da prendere in futuro. Questo evento vuole essere la data ‘zero’, per avere in futuro un evento fisso.”

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