
Il voto del 26 gennaio in Emilia Romagna conferma sostanzialmente due dati storici: il centrosinistra tiene e rilancia nella vecchia Emilia rossa (Bologna, Modena, Reggio, territori in grado di trascinare alla vittoria l’intera regione) perde laddove ha già perso alle europee (Ferrara, Parma), conferma la profonda anomalia politica regionale di Piacenza, dove in questa tornata i risultati si rivelano addirittura speculari al voto calabrese, con la destra che doppia la sinistra (59,68 dei voti per Borgonzoni, 36,87% per Bonaccini).
Analizzando il voto piacentino, tuttavia, non mancano le sorprese e gli spunti di riflessione. A fronte di un trionfo leghista – il partito di Salvini è abbondantemente sopra il 40 per cento – si rileva la vocazione destra-destra del territorio anche, se non soprattutto, con il risultato a doppia cifra di Fratelli d’Italia. A questo proposito interessante sarà l’analisi della direzione presa dai voti in rovinosa uscita da Forza Italia, divenuta residuale, e da un M5S in crollo verticale.

A sinistra, parliamo sempre del piacentino, i dati che saltano all’occhio sono sostanzialmente due: il buon risultato del Pd (quasi al 25 per cento) con il pieno di preferenze per Katia Tarasconi e il non trascurabile bottino di Gianluigi Molinari (entrambi consiglieri uscenti); ma soprattutto l’exploit di Massimo Castelli: il sindaco di Cerignale ha di fatto trascinato a un risultato lusinghiero E.R. Coraggiosa, la formazione civica a sinistra del Pd, sostenuta da Leu e con Pierluigi Bersani in veste di padre nobile. Castelli, con le sue 2878 preferenze e l’oggettiva funzione di traino, ha consentito alla sua lista di superare, caso unico in tutta la regione, la civica Bonaccini presidente. In quest’ultima, non senza sorpresa nell’osservatore, non ha brillato nemmeno Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio e fiore all’occhiello della strategia bonacciniana (civica, appunto), di allargamento del consenso a settori tradizionalmente non riconducibili al centro sinistra: Pasquali, come noto, ha alle spalle una storia politica differente. Per Massimo Castelli, a questo punto, in virtù dell’ottimo risultato (Cerignale è anche l’unico comune del piacentino in cui Bonaccini ha superato Borgonzoni) e di un ormai lungo impegno, anche come presidente nazionale dei piccoli comuni, in difesa della montagna e nel contrasto allo spopolamento, potrebbe aprirsi la prospettiva di un incarico regionale importante. Se non un assessorato una delega ad hoc.
Sono quattro, invece, i consiglieri espressione del territorio piacentino che entreranno a far parte dell’assemblea legislativa: si tratta di Katia Tarasconi del Pd, Matteo Rancan e Valentina Stragliati della Lega e Giancarlo Tagliaferri di FdI.

Ma ecco i risultati nel dettaglio.
In provincia di Piacenza Lucia Borgonzoni ottiene il 59,68 dei voti mentre Stefano Bonaccini si ferma al 36,87 %.
A Piacenza città la candidata del centrodestra arriva al 52% dei consensi distaccando di quasi 9 punti il presidente uscente. Nei Comuni della provincia Borgonzoni ha superato Bonaccini in 45 comuni su 46. Solo a Cerignale – dove è sindaco Castelli – ha prevalso il candidato del centrosinistra con il 65% e la lista Emilia Romagna Coraggiosa è il primo partito con il 66%. Dopo Cerignale, la percentuale più alta per Bonaccini si è registrata a Bobbio con il 43% dove la lista Bonaccini Presidente – guidata dal sindaco Roberto Pasquali – ha ottenuto il 19% dei voti superando il Pd (15%). La Bergonzoni ha stravinto a Morfasso, Farini e Besenzone con il 75% dei voti. Anche a Bettola, Carpaneto e Pianello ha superato il 70%. A Fiorenzuola ha ottenuto il 56% mentre contro il 39% di Bonaccini mentre a Castel San Giovanni la candidata del centrodestra ha ottenuto il 63% e il presidente uscente il 32%. Complessivamente, nel Piacentino Lucia Borgonzoni ha conquistato il 59,58% dei consensi (Lega Nord 44,02%, Fratelli d’Italia 13,73%, Forza Italia 2.78%, Progetto Emilia Romagna 0,92%, Giovani per l’Ambiente 0,34%) mentre Stefano Bonaccini il 36,97% (Pd 24,03%, Emilia Romagna Coraggiosa 3,93%, Bonaccini presidente 3,66%, Europa Verde 1,20%, Più Europa 1,04%, Volt Emilia Romagna 0,24%).
Simone Benini si è fermato al 2,66% (Movimento 5 Stelle 3,37%); Domenico Battaglia 0,33% (Movimento 3V Vaccini vogliamo verità 0,36%); Stefano Lugli 0,25% (L’Altra Emilia Romagna 0,38%). Nessuna lista collegata alle candidate Marta Collot (0,11%) e Laura Bergamini (0,11%).
In provincia di Piacenza la Lega è il primo partito con il 44,02%, seguito da Pd al 24,03%. Fratelli d’Italia al 13,73%, Forza Italia al 2,78%. Al 3,93% Emilia Romagna Coraggiosa e 3,66% per Bonaccini Presidente. Movimento 5 Stelle al 3,37%.
La Lega ha ottenuto il miglior risultato a Morfasso con il 65%, a Besenzone (61%) e a Farini (60%). Al secondo posto della coalizione Fratelli d’Italia con l’apice a a San Giorgio (24%), paese dell’ex sindaco Giancarlo Tagliaferri, poi Gazzola (19%) e Caorso (18%) con l’ex sindaco Fabio Callori. Forza Italia ha ottenuto il suo risultato migliore a Cortemaggiore con il 7% .
Nella coalizione di centrosinistra, il risultato migliore del Partito Democratico, è stato a Vernasca con il 35% (paese dell’ex sindaco Gianluigi Molinari), seguito da Zerba (29%), Villanova (28%) e quindi Fiorenzuola, Gragnano e Monticelli (27%).

Per quanto riguarda le preferenze, recordman è Matteo Rancan della Lega con 9.272, seguito dalla collega di partito Valentina Stragliati con 3.984. Nel Pd svetta Katia Tarasconi con 6.117 preferenze personali, seguita da Gianluigi Molinari con 5.198. In Fratelli d’Italia exploit di Giancarlo Tagliaferri con 3.661 e in Emilia Romagna Coraggiosa Massimo Castelli con 2878. Sembra certo l’ingresso in consiglio regionale di Rancan, Stragliati, Tagliaferri e Tarasconi. Molinari deve invece attendere l’esito del complicato sistema di conteggio.
LEGA
RANCAN MATTEO 9.272
STRAGLIATI VALENTINA 3.984
CAVALLI STEFANO 3.273
CAPPUCCIATI LORELLA DETTA LOLLY 1.290
FRATELLI D’ITALIA
TAGLIAFERRI GIANCARLO 3.661
CALLORI FABIO 1.895
ZANARDI GLORIA 1.740
CAMPOPIANO PAOLA 590
FORZA ITALIA
MINARI MARCELLO 306
ZILLI MARIA ROSA 276
BERSANI LEONARDO 167
TRAVERSONE SIMONA 164
RETE CIVICA BORGONZONI
CARDIS ANGELO 190
CAPUCCIATI MARCELLO 115
MASTROMAURO SIMONETTA 87
SILVA NOEMI 12
GIOVANI PER L’AMBIENTE
MAGGI ALESSANDRO 21
DELL’AVERSANO CATHERINE 7
ELEUTERI FILIPPO 7
BOSELLI CAMILLA 6
PARTITO DEMOCRATICO
TARASCONI KATIA 6.117
MOLINARI GIAN LUIGI 5.198
SCAGNELLI BENEDETTA 1.799
BIASINI GIUSEPPE 783
EMILIA ROMAGNA CORAGGIOSA
CASTELLI MASSIMO 2.878
GROPPELLI SERENA 625
CORSO BENEDETTA 426
PASTORELLI FRANCO 241
BONACCINI PRESIDENTE
PASQUALI ROBERTO 887
PAGANI CATERINA 317
TORRETTA LUCIA 283
PERRUCCI STEFANO 216
EUROPA VERDE
OTTOLINI ENRICO 102
CORRADI FLAVIA 42
PORTESANI MARIATERESA 32
PELLEGRINI ANDREA 21
+ EUROPA
ARCELLI FONTANA MARCO 145
MIGLIOLI MARTA 130
CIARDELLI LUCA 37
GALAVERNA MONICA 12
VOLT
LEVATI ALESSANDRO 30
LATTUCA CRISTINA 15
IPPOLITO GIORGIO 5
VIGNETTI ARIANNA 2
MOVIMENTO 5 STELLE
RAI GIUSEPPE 231
BOERI MATTEO 190
BARILE ROSALBA 9
DE’ PANTZ ELENA 65
MOVIMENTO 3V
BRICCHI DANIELE 36
BOCCHI ALESSANDRA 22
IANNUZZI VITO 4
PANARO ALESSANDRA –
L’ALTRA EMILIA ROMAGNA
CESENA MAURA 48
TAMBORLANI MARCO 38
TAGLIAFERRI ANDREA 32
LABBE MARGHERITA MADDALENA 16




