
Nella giornata del Venerdì Santo, il Vescovo Monsignor Adriano Cevolotto, ha
effettuato una visita particolarmente sentita all’Hospice di Piacenza “La Casa di Iris”.
Accompagnato dal Vicario Generale della Diocesi di Piacenza Bobbio Monsignor Luigi
Chiesa, assistente spirituale della struttura, il Vescovo ha portato il suo conforto agli
ospiti e ai familiari presenti, soffermandosi sul valore del lavoro svolto dal personale
della st ruttura: «Il vostro ha sottolineato il Vescovo è un apporto fondamentale
non solo dal punto di vista del funzionamento della struttura, ma soprattutto per
garantire quella professionalità e umanità che sono pietre preziose nei momenti
difficili in cui si affronta la malattia». Un lavoro quotidiano svolto con abnegazione da
infermieri, medici, operatori sanitari, medici della rete di cure palliative e, non ultimo,
dai volontari che fin dal primo giorno sono parte integrante della vita degli ospiti
e lo restano anche dopo per le famiglie. «Il segno dell’apprezzamento per il nostro
lavoro ha spiegato Sergio Fuochi, presidente della Fondazione “La Casa di Iris” è il
sostegno che le famiglie degli ospiti continuano a farci pervenire negli anni. I nostri
album dei ricordi, con le lettere di ospiti e dei loro parenti, aumentano di anno in anno
e sono diventati un patrimonio umano che ci aiuta ad affrontare con sempre maggiore
determinazione il nostro cammino». Il Vescovo che per ragioni legate alle restr izioni
per la pandemia ha effettuato la visita dall’esterno, camminando nel giardino che
circonda l’Hospice e salutando alcuni ospiti dalle finestre si è soffermato insieme al
direttore sanitario della struttura, la dottoressa Giovanna Albini sull’orga nizzazione
e sul percorso che ha portato ai risultati odierni. «E’ stato un cammino in salita ha
ricordato Albini soprattutto all’inizio per far superare la diffidenza nei confronti di
una struttura non sempre compresa fino in fondo. Il tempo ci ha aiu tato, entrando
sempre più nel cuore delle famiglie piacentine, che non si sono sentite abbandonate
nel momento più difficile della vita e hanno trovato un caldo riparo per lenire la loro
sofferenza». E la visita del Vescovo, alla vigilia della seconda Pas qua più difficile, è
stato un segnale di speranza e di motivazione cui aggrapparsi in questo momento di
spaesamento e di grande stanchezza emotiva per tutti.
Piacenza, 03 aprile 2021




